scritto da francesca il 12 12 2017

FACILE, NO? PROVIAMOCI, DAI.....

             

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Buon ragionamento!    

scritto da francesca il 9 12 2017

Ora so già che con questo mio post diventerò ancora più impopolare (se mai avessi goduto di apprezzamenti..). Premetto che questo mio scritto NON ha nulla a che vedere con la religiosità della festa natalizia. Ma sinceramente non ne posso più dei continui e assillanti bombardamenti quotidiani da parte di tv, radio, media ecc.. Mancano ancora 15 giorni a Natale e già da oltre un mese non si può gustare una trasmissione televisiva senza interruzioni continue sulle prelibatezze di Natale, sui regali da fare, su ciò che si deve comprare, su dove andare a trascorrere le Feste ecc...ecc...

BASTA!!

Voi direte: ma è normale, il commercio deve essere incentivato soprattutto adesso, l'economia deve andare avanti. Ma io, sinceramente, non vedo tutto questo incremento. Subisco solo un martellamento assillante che a nulla mi serve perchè se devo fare qualcosa, la faccio di testa mia e con le mie possibilità.

Non parliamo poi della dilagante ipocrisia natalizia. A NATALE SIAMO TUTTI PIU' BUONI...Detesto questa frase. Ma perchè solo a Natale? E del resto dell'anno..? Chi se ne importa! Ma via, finiamola di nasconderci dietro a scemenze simili. E magari cominciamo a diventare "buoni" anche negli altri 364 giorni dell'anno.

E vogliamo parlare dei regali, degli addobbi, di chi ha l'albero più grande? Basta aprire un qualsiasi social network per trattenere l'impulso di fare una cosa sgradevole. E' tutta una corsa all'esibizionismo più sfrenato,  "il mio è più bello del tuo", "il mio è più alto", "guarda che brava sono stata".

E tutto questo è iniziato da oltre un mese, ci pensate? Non se ne può più.

E le città? Quanti soldi si sprecano per imbellettarle, illuminarle, decorarle al massimo? Ma non sarebbe meglio usare tutti quei soldi per opere pubbliche o sanare un tantino i conti, perennemente in rosso, delle amministrazioni comunali?

Il Natale è una convenzione, il Natale è capitalismo sfrenato. Cenoni chilometrici al termine dei quali finiscono nella pattumiera quintalate di cibo acquistato e cucinato inutilmente. Regali costosissimi, anche da chi non se li può permettere, ma "s'ha da fare" perchè è l’atteggiamento del solito stupido gregge che non ha abbastanza coraggio o sale per opporsi.

Facciamo che diventiamo buoni e caritatevoli per i restanti 364 giorni dell'anno? Alla faccia del Natale.

 

Francesca

Dialogo tra nonno (Franco Muzzioli) e nipote:

- Nonno fra poco è Natale . - Da che cosa lo deduci ? - Dalle luminarie . - Poi ? - Dai negozi pieni di gente che compera i regali. - Poi ? - Dall'albero che dobbiamo fare. - Poi ? - Dal fatto che la nonna deve preparare la cena della Vigilia - Poi ? - A sì ...forse il papà mi regala lo smartphone. - Poi ? - Ma basta nonno ti ho detto tutto !

 

Facciamo il punto della situazione , forse non siamo più un popolo di santi , poeti e navigatori , ma è certo che siamo un "popolo di gastronomi".

E' stato inaugurato da pochi giorni FICO (Eataly World) a Bologna , 9.000 mq di eccellenza culinaria , 45 luoghi di ristoro , 20.000 mq di fattorie per biodiversità agraria. E' il più grande parco a tema dell'eccellenza alimentare al mondo. Ne sono coinvolte 150 aziende con i migliori prodotti alimentari d'Italia.

Basterebbero i dati esposti per fare affluire in questo "parco" almeno un poco dei visitatori di Disneyland ( 16.000.000 l'anno !) , creando così un indotto che risanerebbe buona parte dei nostri debiti .

Ma non basta ! In Emilia c'è Parma che è stata insignita come "capitale mondiale del gusto" , l'UNESCO la considera "città presidio della gastronomia " e l'Appennino emiliano " Riserva dell'uomo e della biosfera dell'UNESCO".

A Modena abbiamo lo chef più stellato del mondo , Massimo Bottura, patron del ristorante "La francescana" ( un pranzo d'assaggio costa sui 250 euro a persona , prenotazione non prima di sei mesi ) .

Osteria Francescana di Massimo Bottura - Modena

Primo piatto da 90 euro!

Secondo piatto da 80 euro!

Tralascio le eccellenze mondiali che solo in Emilia si producono cito solo : il prosciutto di Parma, l'aceto balsamico di Modena , i tortellini e il Parmigiano reggiano ( da poco insignito di - miglior formaggio del mondo -).

Dopo una simile esposizione mi vien da dire " come mai non ci sono le transenne per entrare in Emilia per il naturale afflusso di turisti ?"

Mi sono limitato al solo settore del gusto , ma l'Emilia vuol dire Ferrari , Maserati , Lamborghini , splendide città d'arte e musei .

Se tutte queste cose le avesse una qualsiasi altra nazione , basterebbero per far quadrare i conti , evidentemente siamo geniali ma non sappiamo venderci bene perché siamo normalmente ricordati per la mafia , le diatribe politiche e la maleducazione.

 

Franco

 

P.S. - (Io, che non ho avevo abbastanza soldi per cenare da Bottura,  ho ricevuto una sua dedica) Francesca

scritto da francesca il 4 12 2017

 

Nata il 21, a Primavera. Poetessa fuori dal comune, una poetessa che ti fa sentire la poesia proprio come "carne" a contatto col mondo. Lei voleva canti, balli, vita incandescente poesia, forza, amore. La sua enorme sensualità, il suo essere sempre a contatto con le persone l'hanno resa una donna che ha vinto, al di là di tutto e di tutti.

 

Alda ci ha lasciato la gioia e la capacità di saper apprezzare le piccole cose. Lei sapeva trovare la bellezza anche nel dolore.

 

Un suo pensiero:  " Non sapevo che nascere folle potesse scatenare tempesta..". Ma quella tempesta che ha dentro, lei la trasforma in poesia, metafore, pensieri. Le sue parole sono spine e carezze, ci gioca con purezza e le rimanda al mondo per sconfiggere depressioni e passioni. I suoi innumerevoli manicomi da cui entra ed esce per più di 16 anni la rendono una donna che sembra averle superate tutte ma che, per certi versi, le salvano la vita.

 

Le folle trascinano i geni e finisce che li inghiottono eppure lei in quella folla che è il mondo è stata una sopravvissuta.

 

La Merini ci ha insegnato ad ospitare le colpe dentro di noi senza farci divorare da esse. Ci ha incantato con i suoi deliri carnali e il suo sfidarsi col dolore, e intanto  scrive che non ha bisogno di denaro ma solo di sentimenti ed emozioni. La sofferenza dentro quei manicomi la rendono una dea della resistenza che con la letteratura riesce a salvarsi dai suoi demoni. 

 

Diceva spesso "se va avanti così il mondo si autodistrugge" e non era una previsione da folle.

 

E adesso mentre si ascoltano ancora le voragini di un pensiero che è stato preghiera, ci si rende conto di quanto ha saputo prevedere tanto e tutto persino la battaglia con la morte.

 

"Ma poichè la morte è muraglia, dolore, ostinazione violenta, io magicamente resisto".

   

Però Alda ha scritto anche tante poesie inneggianti all'Amore. Ne ho scelto una per tutte che lo rappresenta in modo straordinario e unico.

   

"E poi fate l’amore.

Niente sesso, solo amore.

E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,

sul collo, sulla pancia, sulla schiena,

i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,

e occhi dentro occhi.

Intendo abbracci talmente stretti

da diventare una cosa sola,

corpi incastrati e anime in collisione,

carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,

baci sulle debolezze,

sui segni di una vita

che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.

Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,

inalare profumi, cuori che battono insieme,

respiri che viaggiano allo stesso ritmo,

e poi sorrisi,

sinceri dopo un po’ che non lo erano più.

Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,

perché l’amore è arte, e voi i capolavori".

     

Francesca