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Misteri sconosciuti da molti perché i giornalisti sono troppo occupati ad arruffianarsi ai potenti di turno o si limitano a dare solo cattive notizie .

I misteri sono molti. Mi limiterò, per ora,  a descriverne alcuni. Iinizio con

I GIGANTI DELL’ISOLA DI PASQUA

MOAI - Statue giganti dell'Isola di Pasqua

MOAI – Statue giganti dell’Isola di Pasqua

Ancora oggi, la minuscola isola basaltica sperduta nell’oceano è popolata da centinaia di colossi di pietra: alcuni in posizione eretta, altri coricati in ordine sparso, altri incompiuti.

A, mano a mano che le ricerche procedono, si presentano nuovi enigmi, mentre i giganti seguitano la loro silenziosa guardia accanto ai vulcani addormentati.

Mai un’estensione così esigua aveva racchiuso in sé segreti così grandi. Si tratta dell’isola di Pasqua, in lingua nativa “Rapa Nui”, letteralmente “grande isola/roccia”. 58 km di perimetro, un triangolo di lava sperduto nell’oceano Pacifico. Forse il luogo più solitario del mondo. Il Cile, cui appartiene si trova a 3.700 km . La costa, recintata da altissime muraglie, coronata da vulcani.

Vulcano-Rano-Raraku (Isola di Pasqua)

Vulcano-Rano-Raraku (Isola di Pasqua)

L’isola è ricoperta da un manto arido, costellata da statue immense. Molti di questi giganti sono allineati e guardano verso l’orizzonte. La domanda è: cosa aspettano ? Perché popoli così antichi hanno scolpito monoliti così enormi? Come li trasportavano se nell’isola non ci crescono alberi? Come hanno fatto a sollevarli sui piedistalli?

MISTERO..!!

Ci sarebbe ancora da dire tanto, ma chi lo desidera può approfondire l’argomento con la lettura di libri.

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Ora passo a parlare di

STONEHENGE

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Un’aria di mistero circonda STONEHENGE, sebbene una moltitudine di studiosi di tutte le discipline abbia interrogato i suoi archi monumentali, le sue pietre cadute e i suoi cerchi magici per tentare di ricostruirne la storia perduta e per scoprire a che cosa fosse adibito questo grandioso monumento preistorico.

Uno dei i lastroni di Stonehenge, che mostra chiari segni di essere realizzato su misura insieme ad altre pietre.

Uno dei i lastroni di Stonehenge, che mostra chiari segni di essere realizzato su misura insieme ad altre pietre.

Era il tempio del sole? Un osservatorio astronomico ? Oppure un calcolatore gigantesco, che permetteva di prevedere le eclisse di sole e di luna? Vento, gelo e pioggia hanno eroso nel corso dei MILLENNI le parti tenere della pietra, ma numerosi megaliti sono rimasti in piedi, profili enigmatici a sfida del tempo e degli uomini che più volte li hanno “interrogati”senza riuscire a penetrarne il mistero.

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Termino questo post con

TIAHUANACO

tiahuanaco

Sulle rive del lago TITICACA si svilupparono cinque città , di cui non si sa quasi nulla: soltanto l’ultima Tiahuanaco , i cui resti si ergono sopra caotiche rovine rimaste sepolte mostra qua e là tracce di un’architettura datata all’età dei giganti .

La misteriosa Puerta del Sol de Tiahuanaco

La misteriosa Puerta del Sol de Tiahuanaco

Chi avrebbe mai creduto di trovare sul tetto delle Ande a 4000 metri di altitudine, le vestigia di una meravigliosa civiltà scomparsa? E per di più costruita con pietre squadrate al millimetro di pesanti tonnellate.

IL MISTERO CONTINUA? Se lo volete.

 

Mario

 

scritto da francesca il 13 01 2017

 

Credo che questo nuovo post di Franco sia il diretto, e perfetto, prosieguo del precedente, la MORALE. Purtroppo prende a riferimento i fatti tragici di questi giorni facendone un’ampia e significativa disamina sulla quale riflettere.

Su Repubblica di oggi c’è un articolo del grande Recalcati  dove tra le tante cose dice ” Onora il padre e la madre è uno dei comandamenti biblici più belli . Portare “onore” ai  propri genitori , non malgrado siano imperfetti e vulnerabili, ma proprio perché essi sono tali , significa riconoscere il debito simbolico grazie al quale la vita sorge  e iscrivere la propria vita nel patto tra generazioni ,perché nessuna vita può farsi da se stessa ” Prosegue   dicendo poi che in una società neo-libertina sparisce il senso di colpa e la sua scomparsa prepara ad una dimensione predatoria dei rapporti umani.

Ma ora lascio la parola a Franco.

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La notizia più eclatante di queste ore è il delitto efferato dei due “giovani mostri ” nei pressi di Codigoro, che con freddezza e apparente lucidità uccidono a colpi d’ascia i genitori di uno dei due .

Non è la prima volta che accade una mostruosità del genere e gli autori sono sempre giovani ragazzi , ricordo Erika e Omar o Maso … tanto per citare.

Il contesto in cui questi delitti vengono perpetrati è quello della borghesia, in famiglie tradizionali e benestanti , allora ?

Non credo agli indemoniati o alla follia di un raptus, perché quasi sempre gli assassini sono due e non possono certamente essere colti entrambi da dissesti mentali così drastici , anche se fanno buon gioco nella chimica del cervello e quindi nel suo normale funzionamento,gli squilibri in eccesso o in difetto dei vari ormoni (serotonina – adrenalina-noradrenalina – testosterone ecc.) con la conseguenza di portare ad azioni aggressive parossistiche.

La psicologia parla di fattori sociali , di noia , di pensieri ossessivi . Se uno non riesce ad uscire dalla sua rimuginazione e perde la consapevolezza dell’assurdità di essa, può sfociare in aberrazioni incontrollate ed incontrollabili.

Con questo non voglio dire che i giovani assassini non hanno colpa perché vittime del loro “cervello sballato” da tempeste ormonali , ma certamente anche questi fattori hanno la loro importanza per cercare di capire .

Un mio pensiero va anche a tutti quei fatti non naturali, come apparizioni, fenomeni di poltergeist ecc. ad esempio a Fatima, Medjugorje , Lourdes sono stati coinvolti giovani in età post-puberale , non oltre l’età matura .

E’ ovvio che non voglio paragonare mostri con mistici , ma voglio far considerare che i 12/18anni ,sono età speciali ,dove sta nascendo il corpo adulto e dove si scatenano tempeste che possono portare a situazioni fuori dalla normalità .

E’ una età dove è ancor più necessaria la presenza del genitore , dell’adulto, dove è indispensabile tenere gli occhi sempre aperti e le orecchie sempre tese ,perché i pericoli , compresi quelli di una folle ed omicida aberrazione mentale, possono essere presenti.

 

Franco

scritto da francesca il 11 01 2017

morale

Il pensare alla “morale comune” mi è venuto guardando uno dei tanti sceneggiati su SKY , dove ogni dieci minuti c’è un intreccio di corpi con realistico e chiaro orgasmo.

Non che la cosa mi colga più di tanto , ormai siamo scafati per queste cose , ma immagino mia nonna che cosa avrebbe pensato guardando quelle scene.

Quindi la “morale comune” cambia nel tempo e nei luoghi , abbiamo ancora popoli che pretendono che la donna esca di casa completamente coperta , per non indurre pensieri impuri agli altri uomini , mentre nelle nostre discoteche del sabato sera , le ragazze decidono con quale ragazzo passare la notte forse senza neppure sapere come si chiama.

E parlo solo della “morale sessuale” , che ormai è diventata una morale “soggettiva” più che “comune” .

Per la morale in senso lato , si potrebbero riempire pagine , in un mondo dove “si accetta” che il 10% della popolazione possieda l’80% delle ricchezze , il concetto di una moralità di base è completamente stravolto .

In un mondo dove si lasciano morire migliaia di persone per la negligenza dei potenti, dove le guerre “morali ” quelle che portano la democrazia fanno centinaia di vittime ogni giorno . Dove si sgozza in nome della “morale” di un Dio , dove si paga 4 euro al giorno per far lavorare nuovi schiavi . Dove la corruzione, la concussione, la prevaricazione sono praticate con naturalezza quotidianamente.

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Neppure una “morale religiosa” ti può venire in aiuto , perché si basa su dettami obsoleti che non trovano spazio nel pensare attuale (non fornicare- non desiderare la donna d’altri- non desiderare la roba d’altri !!!!!). Ho una mia morale “interiore” che mi fa andare avanti , soprattutto cercando di rispettare gli altri ,come cerco di rispettare me stesso , è una piccola traccia che traballa spesso nelle incongruenze del mondo , ma è l’unica che mi par possa essere chiamata “morale”.

 

Franco

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Quante volte ci siamo sorpresi a pensare: “ma io sono così?” non riconoscendoci in ciò che affermiamo o in ciò che ci sembra di “dover essere..”. Oppure ci sentiamo inadeguati o timorosi di fronte all’incapacità di esprimere in assoluto i nostri pensieri per paura di compromettere i rapporti di amicizia e relazionali in genere. Così succede che magari spendiamo tutte le nostre energie per cercare di essere quello che non siamo, ci facciamo manipolare la mente e, giunti all’esasperazione totale, crolliamo come pupazzi svuotati da ogni forza. E tutto questo per compiacere, magari, amici, partner, famigliari, colleghi e capi-ufficio.
Nella vita di tutti noi, invece, è indispensabile una buona dose di autostima. Che non è assolutamente un lusso o un capriccio ma un bisogno essenziale, primario nell’individuo uomo o donna che sia, di qualunque cultura, etnia, colore.
Ora so che, molti di voi che mi stanno leggendo, sono convinti di possedere autostima a sufficienza. Vorrei fare una piccola premessa. Autostima non è affatto sinonimo di presunzione. Non vuol dire “pretendere di avere sempre ragione”, tantomeno avere la netta convinzione di essere sempre nel giusto. Autostima è anzitutto accettarsi, con i propri pregi e i propri difetti, cercando, semmai, una volta riconosciuti, di modificarli trasformandoli in potenzialità di energia vitale. Non dimentichiamoci che i nostri migliori amici siamo noi stessi e se ci accettiamo, stimandoci, sarà un rapporto che durerà per sempre. Ma acquisire autostima non è facile, ci vuole un lungo percorso di consapevolezza andando alla scoperta delle nostre parti migliori, scavando dentro le nostre risorse nascoste, spesso sconosciute o non valorizzate, in primis da noi stessi.

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E per fare questo è indispensabile “diventare” ciò che già siamo, sembra un paradosso ma è proprio così, proviamo a pensare a quante volte non ci riconosciamo in ciò che facciamo o diciamo. E’ indispensabile poi vivere con coraggio, senza “dover essere”, senza “voler essere”. Sia nell’amore, che negli affetti e nel lavoro. E’ un percorso legato alla crescita emozionale, culturale, intellettuale, affettiva ma anche spirituale.
Il discorso è lungo e complicato ma le cose essenziali da fare per realizzare i nostri bisogni ed essere finalmente noi stessi, sono le più semplici.
Prendiamo ad esempio il bisogno primo e assoluto: l’AMORE.
L’Amore non è qualcosa che ci dobbiamo guadagnare, ma è il bisogno di sentirci speciali, rispettati come individui, amati per ciò che siamo e non per quello che lui/lei vorrebbero che noi fossimo. Amare è potersi riconoscere in tutto e per tutto in ciò che sentiamo di essere, nel bisogno di essere visti, ascoltati, amati.
Ma questo percorso deve iniziare da noi, dalla nostra presa di coscienza, che se ci sentiamo un pozzo di desiderio d’amore infinito, senz’altro una ragione c’è e se vogliamo essere accettate come persone autentiche allo stesso modo dobbiamo accettare e rispettare chi con noi condivide questo grande sentimento.

AUTOSTIMA PER NOI, RISPETTO PER GLI ALTRI.

L’essenziale dunque è l’espressione di ogni nostro sentire, perché il non esprimersi porta solo a reprimersi.

SAPER OSARE…..137012
SAPER VOLARE…..!

E ciò che più conta è la capacità di percepire l’esperienza come una crescita, un’addizione e non una sottrazione. E io aggiungo che anche un’esperienza che ci manda in crisi frantumando le nostre certezze, è sempre salutare. Da una profonda crisi può nascere una grande trasformazione di sé stessi.
E aggiungo che dobbiamo imparare ad apprezzare anche il silenzio e la solitudine, risorse molto importanti che mancano, però, a molte persone. E non intendo la solitudine da sconforto del “nessuno mi cerca” ma quella buona, quella del godimento dell’essere soli in casa con buona musica, un buon libro, la “serendipity”.

Ed ora divertiamoci a calcolare il nostro livello di autostima con questo test.

1 – Quando ti viene mossa una critica, la tua reazione è di:
A) Vergogna B) Indifferenza C) Irritazione

2 – Rispetto alle capacità richieste dal tuo impiego (o ex-impiego), ti definisci:
A) Poco competente B) Competente C) Iper-competente

3 – Una persona importante per te ti fa un complimento dopo molto tempo, tu sei:
A) Incredulo B) Felice C) Indifferente, so di meritarmelo

4 – Quando pensi a te stesso in un lontano futuro, ti vedi:
A) Triste e solo B) Sereno e realizzato C) Sempre più in gamba

5 – Nella tua vita capita una grossa novità, tu ti senti:
A) Spaventato B) Annoiato C) Incuriosito

6 – Sei al centro dell’attenzione in un incontro importante, ti senti:
A) Imbarazzato B) Interessato C) A tuo agio

7- Capita un problema imprevisto piuttosto importante, tu pensi di riuscire a risolverlo?
A)Forse, ma con aiuto B) Pensandoci su C) Sempre, da solo e subito

8 – Quando un tuo amico ha un problema, sei convinto che si confidi con te chiedendoti aiuto?
A) Mai B) Qualche volta C) Sempre

9 – Pensando ai progetti che hai per la tua vita, credi di riuscire a realizzarli in futuro?
A) No B) Forse sì C) Sicuramente sì

10 – Nelle relazioni affettive pensi di scegliere le persone giuste per te:
A) Qualche volta B) Di solito sì C) Sempre

11 – Di fronte ad una scelta che comporta dei rischi ma che potrebbe dare una svolta alla tua vita, ti butti pensando di fare la cosa giusta:
A) Mai B) Qualche volta C) Sempre

12 – Nelle situazioni nuove, ti senti a tuo agio:
A) Quasi mai B) Spesso C) Sempre

13 – Un tuo collega (o ex-collega) ottiene una promozione importante, la tua reazione è di:
A) Sconforto B) Indifferenza C) Invidia

14 – Ti capita mai di pensare “lui/lei è migliore di me”?
A)Spesso B) Qualche volta C) Mai

15 – Devi sostenere una prova molto difficile, ti senti:
A) Incapace B) Determinato C) Sicuro di farcela

16 – Di fronte ad un fallimento, la tua responsabilità è:
A) Totale B) Parziale C) Nulla

17 – Le cose vanno meglio del previsto, il merito è:
A) Del caso B) In parte mio C) Soltanto mio

18 – Vieni rimproverato da un amico, ti senti:
A) Distrutto B) Scosso C) Irritato

19 – Dopo un grande impegno un tuo caro amico/a ha ottenuto un successo, tu ti senti:
A) Scoraggiato B) Contento per lui/lei C) Indifferente (sicuramente non è merito suo..)

20 – A causa di un tuo comportamento negligente una persona subisce un danno, ti senti:
A) Sconfitto B) Dispiaciuto C) Accusato ingiustamente

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Prevalenza di risposte A)
Scarsa autostima. La tua autostima è abbastanza bassa e denota una certa tendenza a non credere sufficientemente in te stesso. Probabilmente a volte ti capita di pensare che gli altri siano migliori di te e che sappiano sempre come affrontare i problemi mentre tu non sei abbastanza bravo o capace. Ti succede probabilmente di provare anche un senso di incertezza a volte, e di non essere sicuro sul da farsi. Nelle situazioni sociali non sempre ti senti a tuo agio; di fronte ad una situazione nuova sei spesso intimorito, anche se non sempre… A volte credi che gli altri possano giudicarti malamente ed allontanarsi da te, se chiederai loro aiuto. Se la tua condizione ti fa sentire a disagio, cerca di lavorare sull’idea che gli altri non sono necessariamente migliori e che le situazioni nuove e inaspettate possono anche fornire stimoli piacevoli e costruttivi. Inoltre non devi lasciarti condizionare eccessivamente dal timore di perdere la stima e la fiducia degli altri, in fondo chi ti vuole davvero bene non cambierà opinione su di te così facilmente.

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Prevalenza di risposte B)
Media autostima. Hai trovato il giusto equilibrio circa la tua autostima. Credi in te stesso, nelle tue capacità e affronti la vita quotidiana in modo deciso; di fronte agli ostacoli non ti scoraggi e ti fermi a valutare la situazione prima di decidere in che modo agire. Conosci i mezzi a tua disposizione e non ti vergogni di chiedere aiuto né di ammettere i tuoi limiti; allo stesso modo non ti tiri indietro nell’aiutare qualcun altro. Cerca di mantenere questa sana autostima senza cadere nel narcisismo… ricordati sempre di ascoltare ciò che gli altri hanno da dirti.

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Prevalenza di risposte C)

Elevata autostima. Possiedi un livello di autostima piuttosto elevato, il quale evidenzia una spiccata tendenza a credere in te stesso e nelle tue capacità. A volte, però, tieni più in considerazione le tue esigenze che quelle degli altri. Sei dunque capace di affrontare la vita quotidiana in modo deciso, e davanti ad una difficoltà non perdi coraggio ma sai anche importi con fermezza, e forse un pizzico di esagerazione, se i tuoi programmi non vengono rispettati dagli altri. Il tuo comportamento a volte crea soggezione e imbarazzo in chi ti sta accanto. Cerca di non anteporre troppo te stesso a tutto il resto mantenendo una sana ed equilibrata autostima evitando di sconfinare nel narcisismo…e crearti dei nemici. Ricordati sempre che è importante ascoltare anche ciò che gli altri hanno da dirti. E non dimenticare che la sopravvalutazione di sè stessi può portare a stati maniacali.

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Buona autostima a tutti!!

Francesca