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Dalla fine degli anni ‘70, nei campi dell’Inghilterra, si sono scoperti i Crop Circles, in altre parole i cosiddetti “cerchi nel grano“, anche se il termine crop significa “raccolto”, quindi sarebbe più esatto definirli “cerchi nelle coltivazioni”, non solo nel grano. Dalle semplici forme degli anni ‘70 si è arrivati a forme molto più complesse fino ai giorni nostri. Questi cerchi e questi pittogrammi in genere sono realizzati mediante la piegatura alla base delle spighe. Nessuna spiga è stata piegata o rotta lungo lo stelo, operazione molto difficile da compiere, specialmente se si tratta di un numero rilevante di spighe. Infatti, esistono crop circles dal diametro di anche 300 metri.

Nel centro del crop circle si hanno le spighe avvolte a treccia, questo lascia dedurre che lo stesso crop possa essere stato realizzato con un movimento circolare avente origine o fine in questo “centro”, come se fosse stato opera di un vortice o di una particolare tromba d’aria. In effetti, questa è la teoria di alcuni studiosi di fisica e meteorologia, Altra teoria è quella dei “vortici di plasma”, cioè i “mini-vortici sono spesso ricchi di polvere o altri detriti e, a causa della frizione interna che si crea, si caricherebbero elettricamente. Inoltre, essi avrebbero le stesse proprietà elettromagnetiche dei fulmini, ad eccezione dell’effetto calorifico: si tratterebbe, insomma, di plasma freddo.
 Ma l’ipotesi crolla nel momento in cui ci sono da spiegare i pittogrammi più complessi, formati da numerosi cerchi disposti in ordine intelligente o da figure troppo particolari per essere state create dalla natura. Attualmente, gli studiosi sono divisi a riguardo. In generale, esistono tre correnti di pensiero contrapposti:

– chi dà al fenomeno una spiegazione di carattere naturale;

– quelli che credono che tutti i crop circles siano opera degli uomini;

– e quelli che pensano che dietro molti crop circles (non tutti, poiché alcuni sono chiaramente opera dell’uomo) ci possa essere un’intelligenza extraterrestre.

Gli appartenenti a quest’ultima categoria di persone sono molti, anche perché sono molti gli indizi che lascerebbero supporre l’ipotesi aliena:

– la perfetta piegatura delle piante (come se fossero state pressate al suolo da una fonte di calore);

– le anomalie genetiche delle spighe e la differenza genetica tra quelle più centrali e quelle più periferiche al crop circle (ciò influisce sui “nodi” delle spighe, che nelle spighe più centrali sono dilatati come se una fonte di calore li avesse fatti esplodere;

– la presenza di tracce di microonde, specie nel centro dei pittogrammi;

– la presenza d’insetti morti, in particolare mosche, come se fossero state colte all’improvviso da una forte energia che in certi casi le ha fatte esplodere sparpagliandone i resti tra le spighe;

– il fatto che molti crop circles, anche molto estesi, siano sorti all’improvviso, anche nel giro di poche ore;

– la presenza di presunte “sfere luminose”, viste volare di notte in prossimità dei crop circles; alcune di esse sono state anche fotografate e filmate;

Ma i crop circles non si trovano solo in Inghilterra. Si è riscontrata la loro comparsa anche in altri posti come in Germania e in Italia, pur se in minor misura, anche se di sicuro sono molti i casi non ufficializzati dai mass media. Molti crop circles, infatti, compaiono e scompaiono nell’indifferenza e nell’ignoranza delle persone, che non li sanno vedere o li vedono e non li sanno riconoscere.

clip_image002Questo splendido agro glifo è apparso nei pressi di Barbury Castle, il giorno 01 Giugno 2008. Ha un diametro di circa 300 metri. All’interno del campo (di orzo) non sono state trovate tracce di mezzi meccanici, di impronte o di assi. E’ apparso nel nulla, con tutti i suoi misteri e enigmatici significati.

 

 

 

 

 

 

Il CICAP ha creato all’indirizzo http://www.cicap.org/crops una sezione speciale dedicata interamente ai crop circles.I contenuti di questa sezione sono frutto degli studi specifici di un gruppo di studio coordinato da Francesco Grassi (Ingegnere Elettronico, Socio Effettivo del CICAP) che da diversi anni studia il fenomeno in maniera analitica e critica. La sezione ha anche un’ampia lista di risposte a domande poste sull’argomento al CICAP durante questi anni.
( Il CICAP è un’organizzazione educativa e senza finalità di lucro, fondata nel 1989 per promuovere un’indagine scientifica e critica sul paranormale. Fa parte dell’European Council of Skeptical Organizations.)

Immagine anteprima YouTube

071 – Crop Volto Cristo, Wickham Green, Autostrada M4, Hungerford, Berkshire. 30 luglio 2010

 Giuliano

3 Commenti a “Storia dei Crop Circles “cerchi nel grano”…di Giulian.rm”

  1. porzia scrive:

    ciao giuliano ,un commento in ritardo ma voluto in quanto dopo aver letto “Storia dei Crop circles ,l’ho trovata così interessante che spontaneamente mi è venuto di parlarne con la mia nipotina che frequenta la 3° media .Ne è scaturita una conversazione interessante e piacevole e alla fine mi sono accorta che anche lei ha cominciato a porsi degli interrogativi.La conversazione è durata abbastanza ed io ho cercato di riassumere le cose che avevo letto nel tuo articolo ripromettendomi di continuare il discorso appena possibile.Quindi Giuliano ti ringrazio perchè hai pemesso di creare un valido argomento di conversazione tra me e mia nipote. Grazie…….

  2. lieta scrive:

    molto molto bello e suggestivo ciao

  3. ANGELOM scrive:

    Il post di Giuliano è di vivo interesse e curiosità. Infatti, questi cerchi di grano non hanno una definizione precisa e non si può stabilire se è opera dell’uomo o di altri esseri o addirittura dalla natura. Ho visto filmati , girati da persone di esperti che dimostrano come realizzare queste opere, (si possono chiamare vere e proprie opere d’arte), anche di grandi dimensioni, però le caratteristiche della piegatura del grano non è uguale a tante altre che si sono viste in altri luoghi.
    Le ipotesi di queste forme sono infinite, il filmato presentato è veramente sconvolgente, rimaniamo allibiti a certe presentazioni. Noi possiamo prendere atto solo che questo è molto bello da vedere e chi è l’artefice resterà un punto interrogativo.

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