Eric Whitacre è un noto musicista statunitense, ma è soprattutto il più grande compositore e direttore di coro della sua generazione, noto come l’ideatore del progetto Virtual Choir.
Eric riceve da una giovane fan un video messaggio in cui canta la parte del soprano di “Sleep”.
 Dopo aver visto il video a Eric, viene un’idea:
“Se potessi coinvolgere 50 persone a fare lo stesso, cantare le loro parti da soprano, tenore e basso; in qualunque posto esse siano nel mondo, unire tutte le parti insieme e creare un coro virtuale”.

Eric attraverso Facebook riesce a prendere contatto con  185 persone di 22 paesi, distribuisce gli spartiti attraverso il suo sito. A loro volta i coristi di questa perfomance registrano il brano corale con una webcam e rimandano i video a Whitacre. Una volta ricevuti i diversi file, Whitacre “dirige” il coro mixando e montando il tutto in un unico video.
 Tecnicamente il progetto ha richiesto moltissimo lavoro, specialmente per la parte di pulizia e sincronizzazione dei brani: molto spesso, infatti, le registrazioni avevano rumore di fondo da pulire, e non erano perfettamente allineate. Dopo sei mesi, Eric Withacre, è in grado di dimostrare come con la tecnologia e tanta creatività, i 185 video diventano una splendida musica corale, non solo per il video stesso, ma anche per la bravura dei partecipanti.

Il brano è una composizione dello stesso maestro, Lux Aurumque.

Lux Aurumque la prima grande opera musicale virtuale con coro virtuale collaborativo di 185 persone:
  

Immagine anteprima YouTube

Nel settembre del 2010, Eric dà il via al progetto numero due del Virtual Choir e inizia a raccogliere le parti per la sua composizione: ” Sleep”.

Riceve 2052 performance da 1752 cantanti di 58 diverse nazionalità, individualmente uploadati su YouTube. Il risultato è un video che è presentato al TED* nell’aprile del 2011. 

Nel dicembre 2011, Eric pubblica un nuovo video, il brano scelto è “Water Night” e il progetto è sempre più ambizioso perché cercherà di coinvolgere il maggior numero di coristi possibile.
I risultati sono mirabili: 3746 video ricevuti, 1190 parti da Soprano, 1075 da Alto, 651 da Tenore e 830 da Basso, eseguite da 2945 persone di 73 paesi diversi.

Coinvolgere quasi 3000 persone appartenenti a un target ristretto com’è quello dei cantanti di coro, non è facile.

Le ragioni del successo sono nella grande regia, nella perfetta organizzazione e nel corretto utilizzo degli strumenti che la rete offre…tutto questo si riesce a fare con il computer!

 

I video “Sleep” e “Water Night” li potete trovare sul suo canale di YouTube, questo è il link:

http://www.youtube.com/user/EricWhitacresVrtlChr

 

Buona visione!

 

*TED, ovvero Technology, Entertainment e Design, è un’organizzazione no-profit americana che ha come obiettivo quello di diffondere idee di valore. L’obiettivo è l’incontro tra le menti e le idee più stupefacenti e innovative del pensiero globale.

 

Video e immagini tratte dal sito di Eric Whitacre e dal suo canale ufficiale di YouTube.

10 Commenti a “COSA SI RIESCE A FARE CON IL COMPUTER……..di Giuliano”

  1. spielman von zuhoerer scrive:

    Io non ho una naturale predisposizione per la musica, ma ho un forte apprezzamento per un mezzo che, in virtù della sua intenzione, ha il potere di cambiare le emozioni e guarire le menti e le anime. L’insieme, e l’amplificazione di un pezzo unito crea un’armonia che va oltre la musica.
    Si tratta di un lavoro che restituisce un po’ di umanità in un mondo altrimenti brutale.
    Il maestro Eric Whitacre ha dimostrato che siamo cittadini del mondo e che la musica è in grado di eliminare le frontiere. Il potenziale di questo tipo di collaborazione è senza limiti.
    Una buona serata a tutti.
    Spitz

  2. caicco scrive:

    Hai ragione Franco Muzzioli,infatti ho scritto:
    Come sarebbe questo nostro mondo se si potesse vivere in Peace-love-Light.
    Sarebbe…
    Utopia e’ sperare che nessuno possa più’ desiderare felicita’ o utilità’ a scapito di qualcun altro. Ma cercare di impedirlo, ove sia possibile, e’ sacrosanto.
    Ti saluto con simpatia.

  3. franco muzzioli scrive:

    Caicco….hai presente la Torre di Babele……. purtroppo parliamo lingue diverse(e in tutti i sensi).
    Però l’utopia è sempre bella!

  4. caicco scrive:

    Un coro diverso da qualsiasi altro. Quello che era iniziato come un semplice esperimento di social media, è diventata una metafora poetica anche grazie alla tecnologia. Tante voci di diversi paesi unite in una sola. Come sarebbe questo nostro mondo se si potesse vivere in Peace-love-Light.

  5. francesca (franci) scrive:

    Che bella idea, Franco. Migliaia di paragnosti che pensano tutti, contemporaneamente, la stessa cosa….mmmmmmm….. Geniale..!!! In Italia adesso servirebbe proprio. Scommetti che indovino quale sarebbe l’idea???

  6. alba morsilli scrive:

    io che seguo rai 5per i tanti bellissimi documentari, una sera mi sono trovata davanti ad un documentario musicale dove appunto parlavano di questo maestro, un mostro di intelligenza nel suo mondo,ed ho ascoltato brani meravigliosi

  7. armida.ve scrive:

    Chi canta in un coro sa quanto sia difficile assemblare le voci, anche ascoltandosi l’un l’altro. questa cosa mi sembra incredibile! Miracoli dalla tecnologia.. ma che bello!!

  8. franco37 scrive:

    Eccezionale….peccato che il continuo loading tolga la continuità a questa celestiale armonia.
    Questa “moltiplicazione d’intenti” mi fa venire in mente un racconto dove una maga voleva uccidere un odioso tiranno, ma con la sola sua magia non riusciva a farlo. Cercò allora altre novantanove maghe …ed insieme unendo le “singole” magie riuscirono a far morire il despota.
    Immaginate che cosa si potrebbe fare nel Web ….che ne sò ….se si unissero migliaia…milioni di paragnosti ….pensando …con le loro capacità extrasensoriali ,contemporaneamente alla stessa cosa… quali risultati potrebbero avere ?

  9. francesca (franci) scrive:

    Ma guarda te! Questo Eric Whitacre deve avere un bel “cervello” per inventarsi una cosa così straordinaria e soprattutto portarla a compimento. Ho ascoltato il video ad occhi chiusi e mi pareva di essere ad un concerto. Strepitoso davvero! Magari in un futuro si può provare col teatro, così gente comune potrebbe diventare per un giorno attore, chissà….
    Bravo Giuliano che ci fai conoscere queste “chicche” tecnologiche.!

  10. nadia (neve) scrive:

    Semplicemente MERAVIGLIOSO! Ma guarda te che fa la tecnologia. Cmq, resta sempre il concerto dal vivo, ovvio! Vuoi mettere? In ogni caso, queste ”menti” meritano di essere premiate, sono STRAORDINARIE.
    Grazie Giuliano, tu vai sempre a scovare articoli interessanti.

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