Oggi vi racconto una storia sudafricana, che proviene dallo Zimbabwe. Qualcuno l’ha definita una favola di Nelson Mandela, ma ho qualche dubbio in proposito, però….forse è un modo per spiegare come i gatti divennero abitanti della case dell’uomo, o forse…… Perché non provate voi  a trovare  una logica spiegazione allo strano comportamento della gatta e al contenuto tutto della storia?

 

LA GATTA SELVATICA

  C’era una volta una gatta, selvatica, che viveva tutta sola nella boscaglia. Dopo qualche tempo si stufò di stare da sola e si trovò un marito, un altro gatto selvatico che a lei pareva la creatura più deliziosa di tutta la giungla.

Un giorno, mentre andavano a zonzo lungo il sentiero tra l’erba alta, swish, spuntò fuori Leopardo, e il marito di Gatta venne spazzato via, pelo zampe e tutto il resto, a terra nella polvere.
«Oh, oh! – disse Gatta -. A quanto pare mio marito è finito nella polvere e non è la creatura più deliziosa di tutta la giungla. Leopardo invece sì che lo è». E così Gatta andò a vivere con Leopardo.
Vissero insieme molto felicemente finché un giorno, mentre erano a caccia nella boscaglia, all’improvviso – uush – con un balzo Leone piombò dritto addosso a Leopardo e se lo divorò.
«Oh, oh, oh! – disse Gatta -. A quanto pare Leopardo non è la creatura più deliziosa di tutta la giungla, Leone invece sì che lo è».

E così Gatta andò a vivere con Leone.
Vissero insieme molto felicemente finché un giorno, mentre girovagavano nella foresta, una sagoma enorme comparve minacciosa sulle loro teste e – fu-ciù – Elefante posò una zampa sulla testa di Leone e lo schiacciò al suolo.
«Oh, oh, oh, oh! – disse Gatta -. A quanto pare Leone non è la creatura più deliziosa di tutta la giungla. Elefante invece sì che lo è».
E così Gatta andò a vivere con Elefante. Si arrampicò sulla sua groppa e si accomodò a fare le fusa sul suo collo, giusto in mezzo alle orecchie.
Vissero insieme molto felicemente finché un giorno, mentre passavano tra le canne alte in direzione del fiume – pum-pum ! – ci fu una forte esplosione, ed Elefante si schiantò a terra.

Gatta si guardò intorno e tutto ciò che riuscì a vedere fu un omino con un fucile.
«Oh, oh, oh, oh, oh! – disse Gatta -. A quanto pare Elefante non è la creatura più deliziosa di tutta la giungla. Uomo invece sì che lo è».
E così Gatta seguì Uomo fino alla sua casa, e saltò sul tetto di paglia della capanna.
«Finalmente – disse Gatta -, ho trovato la creatura più deliziosa di tutta la giungla».
Gatta visse tutta felice sulla paglia del tetto e cominciò a dare la caccia ai topi e ai ratti che vivevano nel villaggio. Finché un giorno, mentre se ne stava sul tetto a scaldarsi al sole, sentì un rumore provenire dall’interno della capanna. Le voci di Uomo e di sua moglie si fecero sempre più alte finché – wra-vara-wara … yo-we ! – Uomo uscì, e ruzzolò a terra nella polvere.

«Ah, ah! – disse Gatta -. Ora sì che so chi è la creatura più deliziosa di tutta la giungla. È Donna».
Gatta scese giù dalla paglia, entrò nella capanna, e si sedette accanto al fuoco. E da allora lì è rimasta per sempre.

 

Come tutte le storie anche questa ha la sua morale. Secondo voi, qual’è?

4 Commenti a “LA GATTA SELVATICA………(presa dal web)”

  1. pasquino scrive:

    Te lagni troppo,disse er cane,ar gatto:
    con tutto che’er padrone
    te compra sempre un pezzo de pormone
    che sà…che ce vai matto.
    In più… quann’è distratto
    lo freghi…e fiotti poi senza raggione.

    Arispose prontamente er gatto,ar cane:
    La corpa mia più grossa
    è quella de non volè magna l’ossa
    e ogni avanzo balordo che rimane.
    Specie quanno er padrone è un pescecane…
    gioco d’astuzia,e passo alla riscossa.

  2. Lorenzo.rm scrive:

    Secondo me la storiella non dà giustizia alla gatta, e ai gatti in genere. Lo dico sempre, al di fuori di ogni dubbio: i gatti sono gli animali più sensibili che conosca e si affezionano agli uomini e alle donne in maniera totale e disinteressata. In più non pretendono nulla da te e ti stanno sempre attorno. E spesso, spessissimo, sulle ginocchia.

  3. alba morsilli scrive:

    mi viene da ridere io vivo con una gatta che è un lascito di una figlia, lei è uscita ma la gatta è rimasta in casa.
    Il carattere del gatto io lo paragono a molte donne, opportuniste e in questa parola sono comprese anche le loro fuse,perchè il gatto come la donna che gli assomiglia non fa niente per niente

  4. franco muzzioli scrive:

    Secondo me questa favoletta è stata scritta da un uomo , lo stesso che ha detto che gatta e donna sono figlie del diavolo, lo stesso che poi le ha messe al rogo.
    Sì…forse la gatta/donna…la donna /gatta…insomma la donna …è un pò così …ma non esageriamo , qualche difettuccio ce l’ha è vero , ma ce ne sono anche di quelle che vivono con il loro gatto sornione, pigro e scansaguai per tutta una vita ..e non si lamentano ….o si lamentano poco.

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