ciao a tutti

condivido una visione e richiedo un commento.

Stamattina io e il mio cane siamo andati a far colazione al bar, in centro a Vicenza.ingresso-600x461

mi son preso il solito cappuccino e una pastina con i cornetti alla marmellata, e siccome c era il sole, mi son seduto su quel tavolino li.

Dopo circa un minuto è apparso un mendicante  di origine dell’est , abbastanza avanti con gli anni  che farneticando parole strane- probabilmente simulando infermità varie -mi  ha chiesto soldi.

Sorseggiato il cappuccino, dopo un paio di minuti ne è arrivato un altro, questa volta di colore e giovane, che ha chiesto insistentemente qualche  euro.
Ad entrambi non ho dato nulla e ho al contrario suggerito di recarsi in Caritas (che è a circa 16 metri da dove ero seduto) per sistemare sia il cibo che  l accoglienza.

Devo dirvi che 2 mendicanti nel tempo di un cappuccino mi hanno fatto un po riflettere.

Voglio condividere la mia visione:  ai mendicanti non bisogna dare l’elemosina.
Se si dispone di 10 euro da dedicare all’elemosina, la si dia alla propria parrocchia, o alla Caritas, o a una struttura di beneficenza (qui a Vicenza c è ad esempio un posto che offre colazione e cena a chi ne fa richiesta).
Per come la vedo io, se uno è in difficoltà deve rivolgersi a struttura dedicata  non ai passanti.

colazione-600x290Secondo me è sbagliato dare soldi per strada, è sbagliato perché dandoli, ci laviamo la coscienza ma non sappiamo se con quei soldi mangeranno o compreranno una dose, né a chi andranno veramente quei soldi,

I centri di accoglienza sanno esser precisi, ti do’ a certe condizioni.
Dando i soldi , inoltre, perpetriamo la presenza di mendicanti per strada.
Infine, ci sono attori professionisti  che inscenano storie incredibili. Io stesso mi son fatto fregare quest estate 50 euro da un signore  di almeno 70 anni dal forte accento locale che mi diceva di essere stato sbattuto fuori da casa dalla moglie fedifraga e di essere disperato etc. Ma ho letto sui giornali giorni dopo che era tutta una truffa.

Insomma, secondo me:

– mai dare soldi ai mendicanti, qualunque sia la loro forma di presentazione o richiesta (nemmeno pochi spicci)

– se richiedono soldi, gli si indichi  il centro di assistenza (io come vi dicevo indico la Caritas)

– se si dispone di soldi, si diano ai centri di fiducia (es  il parroco, l’ Onlus di referimento etc;  preciso che  noi di Eldy non ci occupiamo di queste cose ) che sappiano imporre a chi è momentaneamente sbandato regole precise.

ho ragione? sono un insensibile?
fatemi avere i vostri commenti, son curioso di sapere cosa è giusto fare secondo voi

31 Commenti a “io non dò la carità per strada”

  1. edis.maria scrive:

    Molti commenti che, in fondo,ripetono , con concetti molto simili,le stesse cose!! Tutti siamo d’accordo che la CARITA’ si debba prodigare e MAI negarla se la necessità è chiara, senza dubbi e senza inganni.Nessuno di noi ha negato questo , quindi bisognerebbe leggere meglio il ” succo” dei commenti. Fede cristiana o fede umanitaria verso il nostro prossimo, fa si tanti volontari si prestino ad aiutare i loro simili in tutti i modi,e mi pare che i commenti dimostrino proprio questa tendenza!

  2. franco muzzioli scrive:

    Quelle sono belle parole di un Vescovo poeta….io non sono un credente , ma certamente coltivo la speranza , quella terrena e credo nell’uomo, nel suo riscatto da tutte le miserie, combatto per l’uguaglianza e la pace ….spesso la carità si ferma dove è necessaria la lotta.
    Non ossequi, ma un abbraccio fraterno

  3. Giovanni scrive:

    Sig. Franco Muzzioli
    Se la fede ci fa essere credenti e la speranza ci fa essere credibili, è solo la carità che ci fa essere creduti. (Tonino Bello.) Osssequi Giovanni

  4. franco muzzioli scrive:

    Caro Giovanni , Papa Francesco ha ricordato come Gesù chiamava i Farisei “sepolcri imbiancati” ,erano quelli che credevano che con una preghiera e con un atto di carità tutto gli fosse concesso e perdonato.Forse come dice giustamente Nembo , meglio un atto di volontariato o un gesto d’amore ,che una carità forse non necessaria ,atta solo a sedare la propria coscienza.

  5. Nembo scrive:

    Giovanni, non ho mai visto questo nome in Eldy, comunque ben arrivato, rispetto tutti i commenti e, ogni ideologia religiosa se non è offensiva. Dal punto di vista dottrinale la prima lettera ai Corinzi 13.1-13 dice:AMORE, da atti XIII,1-19, sappiamo come si svolse poi la evangelizzazione della cità. S. Paolo sulla carità ha predicato molto e ognuno di noi può pensare come meglio crede, anche lui però si posto delle domande ad es. meglio la carità o l’amore? Detto questo la invito a rileggere meglio i nostri commenti con più attenzione perchè credo che nessuno di noi si volta dall’altra parte se veramente una persona ha veramente bisogno,altresì le faccio presente, che tanti Eldyani fanno volontariato in associazioni umanitarie e credo che al momento di bisogno sanno mettere insieme Amore e Carità valorizzando i nostri valori di Cristiani.

  6. alfred-sandro1.ge scrive:

    *Tre famiglie su quattro hanno tagliato l¿acquisto di carne, pesce e verdura. In pratica il 75 per cento dei nuclei torinesi ha ridotto drasticamente la presenza sulla tavola non solo del pesce spada, ma della classica fettina. *

    fonte:
    http://torino.repubblica.it/de.....mi/1525892

    *Ma la crisi non ha colpito solo le grandi città del centro e del sud Italia: “Anche nel nord est, la zona più ricca del Paese, la percentuale delle persone povere è aumentata del 30%”. Non esistono dati certi sulla portata del fenomeno, ma secondo Iazzolino “basta vedere i cassonetti per capire quanto questa pratica sia diffusa: nelle città come Roma e Milano i bidoni dell’immondizia sono sempre più vuoti”, continua il segretario. “Non vengono portati via solo resti di cibo o indumenti, ma anche plastica, pezzi di legno o di alluminio”. Tutto è utile a chi non può contare su un’entrata economica e vive nella miseria.*

    fonte:
    http://www.affaritaliani.it/so.....80713.html

    *Le pensioni minime, evidentemente, non sono sufficienti e così si assiste a queste scene”. A Monteverde la situazione non cambia. “Il sabato mattina – afferma il fruttivendolo Mario Quintaie – è il giorno in cui si vedono più persone rovistare nei cassonetti attorno al mercato. Prima era un fenomeno che riguardava solo gli extracomunitari, ora anche i nostri connazionali, soprattutto gli anziani”. Queste situazioni a volte imbarazzano, come racconta il macellaio Daniele Lagnani: “Capita che ex clienti passino dal bancone al retrobottega, a frugare tra gli scarti – dove vengono depositati momentaneamente i rifiuti. Quando li sorprendi si giustificano dicendoti che hanno il coniglio, la gallina, o la tartaruga a cui dare da mangiare*

    fonte:
    https://www.facebook.com/notes/informazione-libera/a-caccia-di-cibo-nei-cassonetti-della-spazzatura-effetto-crisi-la-spesa-di-disoc/10150377079294154
    xxx
    Per un credente la preghiera è senz’altro un validissimo aiuto ma alla fine della preghiera i morsi della fame si fanno sentire
    ugualmente……….

  7. Giovanni scrive:

    Signor Enrico,Sandro,Nenbo,Muzzuoli,Signora Alba Morsilli ecc ecc

    La carità è paziente, è benigna, la carità non invidia, la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità, soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite, quanto alle lingue, esse cesseranno, quanto alla conoscenza, essa verrà abolita, poichè noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo, ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. Quand’ero fanciullo, parlavo da fanciullo, pensavo da fanciullo, ragionavo da fanciullo, ma quando sono diventato uomo, ho messo le cose da fanciullo. Poichè ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo faccia a faccia, ora conosco in parte, ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato appieno conosciuto. Or dunque queste tre cose durano : fede, speranza, carità, ma la più grande è la carità. 1 Corinzi 13:4 – 13

    Signore fammi buon amico di tutti,
    fà che la mia persona ispiri fiducia
    a chi soffre e si lamenta,
    a chi cerca la luce lontano da Te,
    a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
    a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

    Signore aiutami,
    perchè non passi accanto a nessuno
    con il volto indifferente,
    con il cuore chiuso,
    con il passo affrettato,

    Signore aiutami ad accorgermi subito
    di quelli che mi stanno accanto,
    di quelli che sono preoccupati e disorientati,
    di quelli che soffrono senza mostrarlo,
    di quelli che si sentono isolati senza volerlo,

    Signore dammi una sensibilità dall’egoismo,
    perchè ti possa servire,
    perchè ti possa amare,
    perchè ti possa ascoltare,
    in ogni fratello che mi fai incontrare.

    S.Vincenzo De Paoli

    Ossequi Giovanni

  8. franco muzzioli scrive:

    Caro Alfred non credo che chi ha perso il lavoro è ha figli e mutuo da pagare si avvilisca a stendere la mano davanti ad una chiesa per pietire qualche centesimo , ripeto ci sono tante strade meno avvilenti dove la solidarietà viene espressa in modo meno “caritativo” e più socialmente utile.
    Se mi accorgessi che un “accattone” è uno di questi padri…non mi limiterei certamente a dargli solo una monetina.

  9. cicco53 scrive:

    buona sera , per caso mi sono imbattuto in questi commenti, senza entrare in merito, ma secondo me vi è una contraddizione palese di valutare un argomento cosi importante e significativo in tutti i sensi ecc. Ma come si può commentare ad un articolo scritto dal responsabile di Eldy, quanto tutti voi avete espresso parei negativi di una condizione non esemplare di comportamento ecc. Qui c’è tutta la vostra maturità intellettiva di non credibilità assoluta, in quanto vi sieri posti in una condizione di ridicolo di persone di non autocritica. C’è un forte richiamo ai personaggi di Macchiavelli, il Vassallo ordina e i sudditi rispondono . Buona serata , forse vi conviene riflettere prima di scrivere, anche perchè le tessere che tanti utenti hanno pagato a Roma , che significato avevano forse non è elemosina ? E tutti voi vi fate tante domande del poveraccio che per mangiare chiede svendendo la sua dignità ……………….

  10. Nembo scrive:

    Per fortuna è una “Bufala” quella del D.L. dei zingari, in ogni caso per quelle persone…non serve una legge che li protegge, loro sono sempre protetti!

  11. alfred-sandro1.ge scrive:

    Beh! la mia l’ho già detta ma vorrei aggiungere una cosa:
    mendicanti di professione, zingari, accattoni, fannulloni e truffatori sono sempre esisistiti da che mondo è mondo:
    Ulisse torna da Penelope sotto le spoglie di mendicante…
    Ma questo non ci deve in nessun modo autorizzare a pensare che tutti quelli che vediamo chiedere l’elemosina per strada sia veramente un fannullone.
    Ripeto, io non faccio mai elemosine per *strada*
    ma penso che chi oggi è costretto a chiederla perchè magari ha perso il lavoro e ha figli e il mutuo da pagare.
    non possa andare in banca a saldare le sue rate con pezzi di pane, cappuccini e brioches……….
    Questi mi sembrano alibi per nascondere altro……….

  12. sandra vi scrive:

    Personalmente ho le mie associazioni alle quali faccio le mie offerte annuali ,per strada se posso evito di fare elemosina se nn in casi eccezionali.Ma quando al super vedo un poveretto che mi aiuta col carrello .lascio che sia lui a riportarlo e prendere la moneta.E’ una mia precisa decisione ,ne faccia quello che vuole……..

  13. franco muzzioli scrive:

    Su “Giornalettismo” di oggi è riportata la bufala degli zingari!
    Si legge di un fantomatico Decreto legge 528/2013 ,dove si dice che se uno zingaro viene trovato a rubare importi inferiori a 200 euro non è perseguibile . Ovviamente è una trollata ….forse ideata dai Rom stessi e buttata sul web.
    L’articolo poi termina con una massima carina…..”tutte le mattine escono un furbo e un coglione , se s’incontrono ,l’affare è fatto!”

  14. Nembo scrive:

    Il verificarsi di tale sintomo ovvero di chiedere elemosina, che tutti noi giornalmente vediamo con persone a volte con diffetti fisici o minorenni, integra l’evento di vari delitti…se si vuol applicare la legge si può, anche se il legislatore ha abrogato il reato di “accatonaggio” basta applicare gli artt. 600 e 572 del C.P.danno alla integrità fisica o psichica del soggetto passivo e, restrizione della libertà personale con sfruttamento di minore, perchè dietro a questa gente c’è sempre un racket.

  15. franco muzzioli scrive:

    Caro Marc …hai ragione , ma come distinguere il “vero mendicante” dall’accattone “industriale” (lo zingaro che lo fa di mestiere)?
    Come dici tu ,già l’accattonaggio porta a perdere dignità ,chi si avvilisce a farlo e non percorre le strade degli aiuti umanitari (Caritas, Comuni, Parrocchie , Enti vari) ,deve essere veramente allo stremo …e forse non è un “abituale” …è quello che accetta non solo la monetina ma il “tozzo di pane”.
    Personalmente invece di dare “l’euro” lo porto al bar a prendersi un panino….se lo rifiuta allora non è un morto di fame ,ma uno che lo fa di mestiere.

  16. lucylucia scrive:

    enrico hai fatto benissimo qualche anno fa al mare in spiaggia cera una ragazza sui 25 anni vestita da barbona a cercare soldi lettino x lettino io non ho dato nulla…..e la ragazza mi rispose male .alla sera vado in discoteca ballando qua e là mi sono trovata la stessa ragazza vestita di lusso truccata mi guarda sorride e se ne va ….di giorno vestiti da barboni ma alla sera chissà ..

  17. marc52 scrive:

    Scusate, io posso capire una persona che non da elemosina, perché non è nei sui pricipi. Ma… chiedere per dare non mi sembra un atto di umanita.poi c’è l’extra comunitario, che ti aiuta, si offre a scaricarti il carello della spesa ma…non si può pretendere che lo facciano tutti. sono persone, molto spesso, che quello che fanno li porta a perdere la loro dignità, a sentirsi inferiori, ad essere incavolati con il mondo intero. Come status di mendicanti. Il rovrscio della medaglia? Io ho sentiro dire: “Torna al tuo paese” o “vai a lavorare” non mi sembra tanto da cristiano dare una risposta così, ad un tuo simile, piu sfortunato.Comunque la legge che proibiva l’accatonaggio è stata abbolita puo non essere bello da vedersigente cosi per le strade ma fa riflettere su quante persone oggi si trovino in dificoltà

  18. marc52 scrive:

    Non voglio fare il bastian contrario, ma… molto spesso la caritas attinge dall’unione europea latte a lunga conservazione, pasta, è marcata unione europea. Dipende dagli arrivi. Il fresco molte volte (essendo donato da grosse strutture alimentari private con delle convenzioni, anche supermercati),grossi panifici privati(mia cognata ogni settimana lo va a ritirre la sera per darlo a noi come associazione. Non è tutto oro quello che brilla, è non tutti i mendicanti sono cosi! come quelli che obolano e no. Ma… molto spesso (come dicevo) il fresco è scaduro quando consegnato!Oppure ha una scadenza di un gg vedi latte, yougurt,la frutta è passita.

  19. alba morsilli scrive:

    L’altro giorno ho detto ha un mendicante elegantemente vestito e seduto perchè poverino si stanca a stare in piedi, davanti alla porta del supermercato se voleva lavorare come lava scale cercano degli adetti.
    ma sapete cosa mi ha risposto “no io sto bene così mi esce la mia giornata “difatti alla sera io l’ho incontrato in farmacia io con i soldi contati per prendermi la medicina, lui ha versato il suo paloppo sul banco la dottoressa conta e poi tira fuori 70 euro era il suo guadagno.
    Penso che ho detto tutto

  20. alfred-sandro1.ge scrive:

    Non ho mai fatto elemosine .
    Non le ho mai fatte per principio!
    Non ho mai fatto elemosine perchè sono sempre stato convinto che nessuno, a nessun titolo, dovrebbe essere ridotto a chiedere elemosine!
    Non sono cattolico ne credente ma ho sempre pensato che
    essendo OSPITE TEMPORANEO sulla terra come lo siamo TUTTI, dovremmo TUTTI avere la possibilità di disporre di quello che questa terra è in grado di darci.
    Se incontro qualcuno che non può disporre della SUA PARTE DI TERRA so che non è resposabilità mia, ma di chi si è IMPOSSESSATO DELLA SUA PARTE.
    La stragrande maggioranza di poveri nel mondo sono costretti a vivere nella povertà da una minoranza di persone che di questa maggioranza se ne serve a loro beneficio con religioni, politiche, guerre, dittature.
    In questi ultimi anni milioni di immigrati sono arrivati in Europa: non sono venuti per vedere me, sono venuti perchè qualcuno ha promesso loro di aiutarli e non lo ha fatto.
    Chi avesse davvero voluto farlo ( a cominciare da tutti i governi comprese le varie chiese) avrebbe potuto dare un aiuto senza costringere intere popolazioni a migrare per il mondo in cerca di un pezzo di pane nelle condizioni di schiavo.
    L’Africa è un paese ricchissimo ma la ricchezza non è ripartita tra gli abitanti……….

  21. rosmarie scrive:

    Purtroppo quella dei mendicanti è una piaga diffusa anche dalle mie parti. A Merano il sindaco ha vietato l’accattonaggio e si è tirato adosso tante critiche… A Bolzano fra poco aprirà il mercatino di natale e la città si riempirà di mendicanti a tutti gli angoli. Arrivano a frotte di prima mattina con il treno, e appena fuori dalla stazione, guarda caso, sono tutti storpi o zoppi! E’ stato fatto un sondaggio a Bolzano: i mendicanti riescono a racimolare 60/80 euro al giorno! Tempo fa ne è morto uno e in casa sua sono stati trovati 200.000 euro!

    Io personalmente non do mai elemosina per strada, ma do volentieri un’aiuto dove vedo che c’è un reale bisogno!

  22. edis.maria scrive:

    Anche io , da tempo, ho perso l’abitudine di dare l’elemosina in strada.Ci sono qui in Torino numerose strutture dalle Chiese , alle Associazioni varie ,che provvedono in ogni modo a controllare ed ad aiutare i bisognosi.L’episodio raccontato da Franco è successo anche a me: invece del solito obolo ho portato un uomo in panetteria ( mi aveva detto di essere a digiuno dal giorno prima), e gli offrii pizza, dolci, tutto ciò che gradiva.Rifiutò chiedendomi denaro.E gli invalidi?L’anno scorso, in vacanza, vidi scaricare alcuni poveri invalidi da un furgone e accompagnarli ognuno in un posto diverso a chiedere l’elemosina. Ormai le Associazioni sono attive e, se noi vogliamo aiutare, basta rivolgersi a loro. Certo mi stupisce il commento di Lorenzo!!!! Abbiamo paura che nasca la ” mafia” degli elemosinandi?? Scherzi o no?????

  23. giovanna3rm scrive:

    Anch’io sono contraria all’elemosina per strada, chiunque la chieda. Poiché, di questi tempi, sono principalmente giovani extracomunitari, neri, bianchi, asiatici, di norma, se capisco che si presentano in maniera normale, non aggressiva, mi fermo e parlo con loro. La prima cosa da fare è indicare loro un modo più decoroso di guadagnarsi da vivere. Faccio presente che ci sono moltissimi supermercati nella zona, e che abitualmente, persone anziane, ma non solo, cariche di pesi, avrebbero bisogno di qualcuno che le aiuti, magari solo per arrivare alla macchina che, spesso, non è vicina. Ho potuto constatare che alcuni di questi giovani hanno seguito i miei consigli; li ho trovati, in seguito, all’uscita di alcuni super del mio quartiere.
    Personalmente, mi avvalgo del loro aiuto, da molto tempo. Infine, quando devo fare una spesa consistente, per diverse settimane, chiedo a uno di questi ragazzi di venire con me, in macchina fino a casa, per aiutarmi con tutta la spesa. In questi casi, ho anche diversi sacchi di lettiera per i gatti (ne ho tre) e non dovrei sollevare pesi consistenti. Ho avuto per lungo tempo dei giovani del Bangladesh che mi aiutavano in modo molto corretto. Da qualche tempo ho conosciuto un giovane nigeriano, molto a modo, del quale ho fiducia. Lo trovo sempre all’ingresso del supermercato dove vado abitualmente. E’ diventato un aiuto anche per i commessi stessi, che hanno continuamente casse e cassette da spostare e lui è lì a dare una mano.
    E’ vero che non sempre si incontrano giovani volonterosi, che vogliano darsi da fare in modo decoroso, ma preferiscono, al contrario, stendere la mano e di un suggerimento come il mio non sanno che farsene. In tal caso, li ignoro, e tiro avanti per la mia strada.
    Buono anche il suggerimento di rivolgersi alle strutture, adeguate, come la Caritas o altre.

  24. marc52 scrive:

    Da bambino, vedevo mendicare i frati francescani, a piedi nudi anche in inverno, poi scomparsi. Quando facevo il fotografo, e fino a qualche anno fa, in chiesa appariva il sacrestano con la sua asta e il sacchetto che passava durante la messa per chiedere un obolo. Nelle chiese, ancora oggi per una candela c’è l’offertorio, ma non a discrezione del offerente ma… 50cet. Candelina piccola, 1€ candela grande. Lavoro come volontario per l’associazione “banco alimentare” o di solidarietà. Ogni martedì distribuiamo beni di prima necessita alle famiglie ambienti (anche italiane), 400 famiglie all’attivo! Più un centinaio, in attesa del “pacco.” Fine novembre, ci sarà la giornata della raccolta alimentare. Nella mia citta ci sono due dormitori comunali però c’è un problema che fanno il turnover 15 gg una persona. 15 gg un’altra persona, quindi c’è da dedurre che la prima persona i secondi 15 gg non ha un posto dove dormire. Parcheggiando l’auto in un grosso parcheggio sotterraneo e con parco, quanti “barboni” ho visto dormire all’addiaccio. Ho visto anche morire un polacco di fame e di inedia(si era lui che non voleva mangiare).Ogni giovedì, scendo con la mia ex moglie al mercato coperto per la frutta e la verdura. Al parcheggio, diamo un obolo, ad una giovane rumeno sicuramente rom, è il loro modus vivendi, lo accetto! chi sono io per criticare una cultura estranea, alla mia? Entrando nel mercato ci saranno almeno 5/6 giovani neri che questuano con il cappello a mò di sacca, non a tutti diamo 10/20/50 centesimi, secondo come capita, è a chi capita gli diciamo: “ (bonariamente)mi dispiace abbiamo già dato siete in troppi, forse stavate meglio al vostro paese, che fare una vita di mer…. qui da noi. Conclusione la chiesa si è permessa (con i loro capitali ) con le loro chiese addobbate in modo ricco, di chiedere la carità per millenni. Avendo dei preti che in passato erano stipendiati (prima del concordato Craxi) dallo stato italiano, e io… non posso dare di mio a delle persone che… si. Magari. se li bevono ,se li fumano, magari hanno il Mercedes? Che hanno scelto nel bene o/e nel male di fare una vita senza apparenti vincoli, obblighi, liberi come l’aria, oppure veramente bisognosi. Io mi sento di darli ,forse metto apposto la mia coscienza, ma… sinceramente mi sento di farlo fralo, è… continuerò a farlo.

  25. elisabetta8mi scrive:

    Condivido enrico il tuo pensiero ,indirizzare queste persone ai centri preposti(caritas o parrocchie)ma tanti rifiutano questo indirizzo,vogliono solo soldi,anche a me’ècapitato di dare generi alimentari e vestiarii x poi trovarli depositati sulle scale di casa.Mi è capitato un episodio particolare x strada ,un signore anziano mi ha chiesto un panino e io molto mortificata x questa richiesta naturalmente ho dato dei soldi dicendo di comprasi da mangiare…la sua risposta ..mi vado a mangiare una bella pizza euna birra,devo dire che mi son sentita presa in giro…poteva farsi la spesa sarebbe stata la cosa giusta,penso propio di non dare piu’ soldi x strada a nessuno*

  26. Nembo scrive:

    Bene hai fatto Enrico a non dare nulla e, a indicare dove poteva rivolgersi per avere informazioni e altro. La crisi economica aggrava sempre di più questo fenomeno, dietro spesso esiste l’ombra del racket,e lo stesso è più grande della povertà, lo stesso sfrutta persone anche con deformità fisiche. Si potrebbe poi configurare in certi casi anche reati ( art.572-600 C.P.)Come deterrente sarebbe utile a mio parere introdurre una legge che si potrebbe sequestrare i vari proventi di questa attività, togliendo così fonte di sostenimento a chi sta dietro a questa gente e, dandogli ai vari centri di accoglienza, caritas, pane-quotidiano e altre associziani simili.

  27. alfred-sandro1.ge scrive:

    Non ho mai fatto elemosine .
    Non le ho mai fatte per principio!
    Non ho mai fatto elemosine perchè sono sempre stato convinto che nessuno, a nessun titolo, dovrebbe essere ridotto a chiedere elemosine!
    Non sono cattolico ne credente ma ho sempre pensato che
    essendo OSPITE TEMPORANEO sulla terra come lo siamo TUTTI, dovremmo TUTTI avere la possibilità di disporre di quello che questa terra è in grado di darci.
    Se incontro qualcuno che non può disporre della SUA PARTE DI TERRA so che non è resposabilità mia, ma di chi si è IMPOSSESSATO DELLA SUA PARTE.
    La stragrande maggioranza di poveri nel mondo sono costretti a vivere nella povertà da una minoranza di persone che di questa maggioranza se ne serve a loro beneficio con religioni, politiche, guerre, dittature.
    In questi ultimi anni milioni di immigrati sono arrivati in Europa: non sono venuti per vedere me, sono venuti perchè qualcuno ha promesso loro di aiutarli e non lo ha fatto.
    Chi avesse davvero voluto farlo ( a cominciare da tutti i governi comprese le varie chiese) avrebbe potuto dare un aiuto senza costringere intere popolazioni a migrare per il mondo in cerca di un pezzo di pane nelle condizioni di schiavo.
    L’Africa è un paese ricchissimo ma la ricchezza non è ripartita tra gli abitanti……….

    alfred-sandro1.ge

  28. Lorenzo.rm scrive:

    Proprio stamattina commentavo con il mio giornalaio in merito alla crescita esponenziale di chi chiede l’elemosina presso la sua edicola. Era uno. Poi sono diventati due. Stamattina erano in tre. Tutti giovani e forti. E neri. Io non ho il coraggio di non dar loro niente. E provo anche un’istintiva forma di angoscia. Se questi si arrabbiano e cominciano a dare cazzotti a chi non soddisfa la loro richiesta oppure li invita ad andare a lavorare? Siamo sicuri che le istituzioni proteggano abbastanza? Così mi tocca dare l’elemosina a loro e anche alle associazioni di carità, a cominciare dalla parrocchia.

  29. franco muzzioli scrive:

    Sono d’accordo con Enrico anche perchè , a parte qualche rara eccezione, il mendicantaggio è frutto di organizzazioni spesso riconducimbili ai Rom.
    Premetto che non sono razzista , ma una “etnia” che vive di carità, borseggio e furti ,non dovrebbe essere ammessa in un consesso sociale.
    Faccio un esempio ,quasi tutte le mattine con mia moglie ,ci rechiamo nei supermercati per fare le spese…all’uscita c’è un mendicante ….mia moglie ,invece di dare la solita monetina , toglie dalla borsa della spesa un pacco di pasta e glielo porge ….il mendicante lo rifiuta sdegnato……allora?
    Ci sarebbe tanto da raccontare….macchine che alla mattina portano i vari mendicanti “al posto di lavoro”……ecc.
    Ben venga la Caritas per chi ne ha veramente bisogno!

  30. alessandro31 scrive:

    Indubiamente non siamo tutti uguali e non la pensiamo allo stesso modo, io per esempio gli atti di beneficenza preferisco gestirli personalmente e non delegando nessuno; non m’isfastidiscono quelli che chiedono un obolo anzi mi fanno riflettere; rispondendo al riguardo dei raket ci sono anche quelli legalizzati per cui la beneficenza la faccio da me achi dico io e non delego nessuno.
    saluti alessandro giarè

  31. dottdecameron scrive:

    Non credo lei sia un insensibile sig Enrico, è giusto non fare elemosina perche si alimenta un raket, meglio donare alle varie associazioni umanitarie predisposte.
    Saluti dott Decameron

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