insegnante

Siamo in periodo di “esami di maturità” e prendendo spunto da un articolo di Bartezzaghi sul Venerdì di Repubblica , mi vorrei divertire un po’ a mettere alla berlina docenti e maturandi.

Faccio seguire qualche perla di esimi professori riportate nell’articolo :

 

“La capitale dell’Ucraina è la Russia ” (realpolitik)

“Mi sento sempre diversa , come se fossi il brutto cigno” (L’anatroccolo che male ti ha fatto?)

” E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il naso ” (certamente rinite cronica)

“Ho avuto un veja du “(speriamo non sia una prof. di francese)

“Il Tisi e l’Eufrate” (ma!)

“Località sciistiche della Toscana come Cortina (troppo anche per un alunno di 5° elementare)

“Da lontano ci vedo è da vicino che sono lesbica ” ( svarione o outing ?)

“Molte offese derivano da nomi di animali come – stronzo – (eh eh!)

“Dobbiamo studiare biologia …oggi parliamo del sistema solare ” (qualche piccola confusione)

“Il passero era solitario perché orfano ” (troppo bella!)

“Ulisse doveva tornare a Itaca che era la sua fidanzata ” (no! Non ci posso credere)

“Perché ti agiti tutte le volte che ti interrogo vai sempre in kilt ” ( prof. scozzese).

 

Ma ora veniamo ai maturandi ….che non scherzano :

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Enea era la moglie di Ulisse (finisce in a !!!)

Catilina era la moglie di Cicerone (come sopra!!!)

La città di Troia prende il suo nome da Elena (che era bella e putt….)

Leopardi fu un poeta infelice perché brutto, gobbo e sfigatissimo (come è entrato bene nella poetica del sommo di Recanati )

Renzo prima di trovare Lucia dovrà superare molte traversine (il nonno è ferroviere ….compatiamolo!)

“Dimmi il nome di un narratore del novecento ?” “Oscar Mondadori” ( da premio Oscar)

 

Bartezzaghi è certamente credibile , chi fanno fatica ad essere sempre credibili sono certe supponenze didattiche ,che forse leggendo questi svarioni , potrebbero fare un po’ di autocritica, leggere e studiare di più .

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8 Commenti a “MA CHE PROF!!!…….di Franco Muzzioli”

  1. giovanna3rm scrive:

    Sono convinta anch’io che si tratti di qualche caso, purtroppo negativo, ma sicuramente isolato. Magari se ci fosse la buona abitudine di leggere – ma i bambini occorre saperli invogliare -le perle che abbiamo letto non ci sarebbero!

  2. sandra vi scrive:

    io sarei del parere di farci una bella sana risata ,alziamo un angolo del tappeto scopiamoci sotto tutto nn guardiamo e ridiamocene tranquillamente.Non facciamone din tutt;erba un fascio…………….

  3. lorenzo.rm scrive:

    Ricevuto, caro Franco.Dicevo che sono dei casi, certo preoccupanti, ma non statisticamente rilevanti per un giudizio sulle condizioni della scuola. Non è meglio riderci su, come proponevo?

  4. nembo1 scrive:

    Franco, hai detto bene…una analisi del fenomeno penso che sia più che utile. L’inserimento nella didattica delle nuove tecnologie a volte resta un problema che integra da molti anni un pò tutta la nostra scuola. E, quello che abbiamo visualizzato certamente non è un cruciverba… si veramente preoccupante!

  5. mario33,co scrive:

    Una raccolta di brani, con delle domande e risposte, che rasentano l’astrattimo letterario, non so se dobbiamo ridere? o piangere?

  6. francesca (franci) scrive:

    Se non fosse preoccupante sarebbe divertente.

  7. franco muzzioli scrive:

    Ovviamente caro Lorenzo …..ma se ci sono questi “florilegi”…..e se ci possono essere dei casi di “crassa ignoranza” ….forse un pò di introspezione la classe insegnante la dovrà pur fare. Come per i politici….se qualcuno ruba non è detto certo che tutti rubino….ma una analisi del fenomeno penso sia necessaria.

  8. lorenzo.rm scrive:

    E’ meglio riderci su. Non è uno spaccato significativo della situazione ma un florilegio relativo a casi di crassa ignoranza.

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