natale

 

 

Lo smog gravava da giorni sulla città e l’unica possibilità di uscire senza correre eccessivi rischi era quella di passeggiare nei grandi parchi dove i sempreverdi filtrano un poco l’aria inquinata. Il nonno e il nipote avanzavano per mano nella leggera foschia serale che avvolgeva ogni cosa .

Su di una panchina dormiva un babbo Natale con l’avanzo di un panino in una mano . “Sarà il babbo Natale del supermercato” disse il nonno , il nipote lo guardò con un misto di sorpresa e tristezza , era ormai “grande” e sapeva tutto di “babbo Natale” , ma quell’ometto col vestito rosso orlato di pelaccio bianco di due taglie più grande e con la barba finta che gli faceva da tovagliolo lo interessò, lasciò la mano del nonno e si avvicinò alla panchina.

nonno 10

 

 

Un merlo poco distante intento a piluccare le briciole cadute in terra fece qualche saltello e si mise di fronte al nipote. “Ciao ! “. Il ragazzo si fermò di botto …”Nonno c’è un merlo che parla” . II nonno si avvicinò guardando perplesso la bestiola . ” Bè …vi stupite che un merlo parli ? Ma è notorio , noi sappiamo fischiare benissimo , ma come vedi , alcuni sanno anche parlare.

merlo

Ricordate la favola di Pinocchio dove un mio avo mise in guardia il burattino dai consigli del gatto e della volpe ?” Il nipote che non aveva approfondito bene quella favola, allargò le braccia come per dire “non so !”.

“Mi pare ti interessi questo babbo Natale ? Pensa non sa neppure che cosa sia …il Natale, l’unico mestiere possibile era quello di distribuire volantini davanti al supermercato, è un siriano islamico scappato mesi fa su di un gommone. Ha perso un figlio di cinque anni nelle acque di fronte a Lampedusa , ora vive con la moglie e la figlia rimastagli,in uno scantinato.

E’ molto buono , vedi queste briciole , le ha gettate apposta per darmi da mangiare, ora si è addormentato perché è stanchissimo dato che sono tante ore che è in piedi al freddo e quel panino è l’unico alimento di tutta la giornata. Mi ha raccontato tante cose , è molto povero e mi ha detto che tutti lo evitano perché è un “extracomunitario” …sinceramente non so neppure che cosa vuol dire , perché tra noi merli non ci sono …”extracomunitari “.

 

 

Il merlo diede un paio di beccate poi disse un “ciaooooooooo” che si spense nel parco con il suo improvviso volo.

Nonno e nipote si guardarono perplessi , la loro meta era la “pasticceria del Corso” , ma al nonno era scesa una lacrima , si sa la vecchiaia fa questi scherzi , ma anche al nipote vennero gli occhi lucidi.

 

 

Si avvicinarono al babbo Natale , poi si diedero la mano e ritornarono verso casa .

 

 

Il babbo Natale continuava a dormire stanchissimo , ma aveva nella tasca della giacca un mazzetto di banconote , non molte, ma sufficienti a festeggiare una festa non sua.

 

 

Franco

6 Commenti a “FAVOLETTA PER IL NUOVO ANNO…..di Franco Muzzioli”

  1. Giulio Salvatori scrive:

    Non aggiungo nulla Franco.Hai detto tutto. Dopo divento …fumino.

  2. sandra vi scrive:

    Favoletta?E’ la triste realta’alla quale assistiamo tutti i giorni ,gente sempre piu’ bisognosa ,persone che faticano a conciliare ‘pranzo con la cena’cerchiamo di vedere positivo se possibile e …….speriamo …..

  3. Nembo scrive:

    Più che una favoletta, credo che sia una storia significativa che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, una realtà che esprime emozione d’animo nei confronti dei bisognosi. Un Saluto

  4. Giuseppe3.ca scrive:

    Si una favola moderna che rispecchia la realtà dei nostri giorni, infatti di casi come questo ce ne sono tanti, centinaia, anzi no, migliaia e deve essere un merlo parlante a farcele notare anche se le viviamo quotidianamente ma quasi sempre con indifferenza. Grazie Franco.

  5. lorenzo12.rm scrive:

    Favola o, come dice Franci, una storia seria? Riponiamola, lo farò, nel cassetto dei ricordi significativi. Grazie, Franco.

  6. francesca (franci) scrive:

    Beh, siccome anch’io son vecchierella, la lacrimuccia m’è scesa leggendo questa che tu, Franco, definisci una “favoletta”.
    Altro che favoletta, non c’è niente di più reale nel tuo scritto …purtroppo (merlo parlante a parte).

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