macerie

Sgomento paura…

la forza della natura.

Un solo minuto,

un tempo infinito.

La nostra vita,

un granello tra le dita.

I soldi, il potere,

tutto è tacere,

tra tante macerie.

Si corre, ci si affanna,

poi in un minuto tutto crolla.

ma non è finita,

un altro pericolo minaccia la vita,

centrali ad alto rischio:

“con il solito imprevisto”.

Una riflessione è d’obbligo,

spettabile pubblico,

pensarci bene per non pentirsi dopo,

meglio non alimentarlo questo fuoco.

A noi la scelta, a noi la decisione,

di evitare a questo mondo una seria collisione!

 

(presa dal web)

18 Commenti a “”

  1. Nembo scrive:

    Condivido Franco sulla democrazia, spero tanto che prevalga sempre la democrazia con i suoi valori e principi costituzionali, anche se dobbiamo pensare sempre che la stessa è legata a volte a vicende politiche con le varie riforme. Noi Italiani siamo l’eccellenza sia nel bene e nel male e lo abbiamo dimostrato ancora una volta che ragruppandoci senza distinzione di colori siamo capaci di superare l’impossibile camminando insieme. W la Democrazia, W L’Italia!

  2. franco scrive:

    Caro Nembo è giustissimo ricordare la ricostruzione del Vulture del 1930 , Crollalanza aveva “carta bianca” e non c’erano lobby o partiti da accontentare , chi comandava era uno solo Benito Mussolini, questo è accaduto anche in Sicilia con Mori che debellò “in qualche modo “la mafia. E’ certo che in una dittatuta le cose “si fanno”, ma si facevano anche le leggi razziali e le guerre “per un posto al sole”. La differenza sostanziale è che se queste cose le avessi scritte nel 30 ,mi sarebbero già venuti a prendere per portarmi al confino. Cerchiamo di far funzionare bene questa nostra scassata democrazia e non togliamoci la possibilità di criticare e dire il nostro parere.

  3. girasole rm scrive:

    buon giorno c’è un altro pericolo che minaccia tutti, l’inquinamento, la plastica, le scorie radioattive, i fumi,ECC.ECC. DOBBIAMO CAPIRE CHE SE VOGLIAMO SOPRAVVIVERE BISOGNA SMETTERE DI PENSARE SOLO AL PROFITTO CONTINUANDO A DISTRUGGERE LE FORETE E IL CLIMA HANNO FATTO VEDERE CHE IL MARE TRA PETROLIO E PLASTICA E’ RIDOTTO A UNA DISCARICA PENSARE ALLE FUTURE GENERAZIONI NON SOLO EGOISTICAMENTE A NOI.l’ecosistema và conservato altrimenti la natura ci distruggerà RICORDATELO

  4. Nembo scrive:

    Francesca, nessuno mai viene eliminato dai servizi pubblici, se va male vieni trasferito altrove ma sempre con incarichi, in questo caso la nominata del post che fingeva di essere dispiaciuta e lei stessa dopo essere stata mascherata al tel. in data 28 Maggio 2010 ha ammesso la sceneggiata, tutt’ora ha un incarico nella direzione centrale per gli affari dei culti. Comunque che sia imprenditori, politici, o rappresentanti di istituzionali che speculano su queste tragedie e su altro ( vedi funerali di oggi pomeriggio ad Amatrice che ping-pong per destinare il luogo per le esequie manco sui morti vanno d’accordo vergogna istituzionale assoluta)per me sono cose inquitanti di infamia senza rispetto. Visto che si è parlato d’altro, vorrei ricordare e,( senza nessuna polemica ma solo…ricordare…)che nel 1930 un’altro terribile terremoto aveva colpito il nostro territorio il terremoto venne dato il nome VOLTURE, lo stesso aveva fatto circa 1400 vittime, coinvolto 50Comuni e 7Province, in tre mesi, sono state costruite circa 3.700 case e,riparate circa 5.000 case, allora, si erano altri tempi,ma bisogna dire anche che non c’erano i mezzi di oggi, e sopratutto le varie associazioni. No voglio per ora criticare nessuno fino alal fine della partita o meglio promessa fatta ( Nessuno di Voi rimarrà solo) ma quando si spegneranno i riflettori…ritorneremo a visionare le promesse fatte. Certo che se qualcuno le mantiene come ha fatto ora non andremo da nessuna parte, non ci sono fondi per l’Emilia visto che ci sono ancora famiglie 200 circa in container,causa passato terremoto di 4 anni fa, però la regione Emilia,delibera per dare soldi per la costruzione di una Moschea, c’è un martellamento che non ci sono fondi e per ora solo 50.Milioni a parte i soldi che arriveranno per beneficenza degli Italiani ma per la banca dei Boschi 7Miliardi li avevano trovati, strano il concetto, pensare male si fa peccato e si va all’inferno…vedremo, Ricordo anche che noi tutti, siamo eredi di un grande patrimonio e che non lo stiamo proteggendo. Un saluto

  5. franco scrive:

    Scusa se ti correggo….erano due imprenditori…Piscicelli e Gagliardi ….poi i due prefetti avranno fatto la loro . Mi piace ricordarli perchè il loro sciacallaggio è stato insopportabile.

  6. alba morsilli scrive:

    Ricordo dei Bambini

    Come se ci fosse stato un bombardamento”, ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini in visita ad Arquata del Tronto, uno dei Comuni più colpiti dal terremoto disastroso che lo scorso 24 agosto ha fatto tremare il centro Italia uccidendo quaso 300 persone. E come in un bombardamento le macerie hanno inghiottito decine di vite, tra cui quelle di tanti bambini, che sono stati sentiti urlare e piangere sotto i detriti, ricoperti di polvere proprio come nelle immagini delle guerre in Medio Oriente.

    Anche qui ora, tra Marche, Lazio e Umbria, terre ben più sicure, ci sono tanti piccoli Omran, il bimbo di Aleppo la cui foto ha fatto il giro del mondo. I bambini del sisma, però, erano fino a prima del sisma figli e nipoti felici, molti in vacanza dai nonni nei borghi lasciati dai più giovani in cerca di opportunità nelle città, soprattutto a Roma. Piccoli centri semi deserti d’inverno ma che d’estate si ripopolano, per effetto del cosiddetto “turismo di ritorno”.

    Paesini di montagna, con l’aria buona e il mangiare sano. E soprattutto con quei nonni che magari si vedono qualche volta l’anno. E allora la coda dell’estate, prima di preparare nuovamente lo zaino per la scuola, è nei borghi, insieme agli anziani, dove i ragazzi possono girare anche soli e la sera è sempre una festa. Sono tante le storie di nonni e nipoti che si intrecciano nel dramma di questo terremoto che ha colpito l’Italia centrale, e in particolare i paesi delle vacanze in famiglia, lontano dal chiasso del mare o la fatica delle città.

  7. francesca (franci) scrive:

    Erano due Prefetti: Iurato (donna) e Gratteri. E’ stato vergognoso, due esseri immondi! Spero che, senza far rumore, li abbiano eliminati.

  8. franco scrive:

    Ho un piccola strip su facebook che alcuni di voi conoscono, è il quotidiano colloquio tra un nonno e un nipote, sempre con una provocatoria ironia:

    – Nonno è stato tremendo il terremoto ad Amatrice, però nessun impresario ha riso al telefono. Forse hanno imparato la lezione ?
    – No …lo fanno senza fare rumore.

  9. francesca (franci) scrive:

    Cara Edis, credo che, se Dio esiste, ti abbia già perdonato. E abbia già perdonato tutti noi che siamo pieni di rabbia per le ingiustizie che quotidianamente ci propinano obbligandoci ad accettarle. Immagino la doppia sofferenza di chi ha perso tutto, un pò per colpa della natura “matrigna” come la definisce Franco, ma un pò anche per colpa dell’ingordigia senza fine dell’uomo-ladro.

  10. edis.maria scrive:

    Sì serve riflettere su la tragedia che da giorni e giorni tormenta migliaia di persone! Ci rendiamo conto che la natura ribelle è difficile da fermare,da arginare, ma gli esperti sanno che qualcosa di più si può fare, ma l’egoismo, il denaro , la delinquenza non li blocca.E noi cosa possiamo fare, slo pretendere giustizia celere, sicura e implacabile! Io però sono troppo diffidente e sospettosa, e nel mio intimo, purtroppo posso solo ” pregare” che questi delinquenti debbano provare loro ciò che è capitato a migliaia di persone innocenti! DIO mi perdoni se chiedo questa maledizione???

  11. francesca (franci) scrive:

    (per Lorenzo)
    E’ vero, siamo troppo fragili per questo mondo. Non abbiamo possibilità di scelta. E non serve a niente riflettere….o forse si?

  12. lorenzo12.rm scrive:

    Se ci si riflette troppo non si campa. Speriamo.

  13. francesca (franci) scrive:

    (per Franco)

    ” Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati troppo tardi, purtroppo avevi gia smesso di respirare ma voglio che tu sappia da lassu’ che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori di li’. Quando tornero’ a casa mia a l’Aquila, sapro’ che c’e’ un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene “.

    Andrea.

  14. franco scrive:

    L’ho letta questa poesia di Terry Di Vetta, mi pareva però che lo strazio poetico potesse nascere da chi è morto ,ad esempio la sorellina di quella sopravvissuta , senza accenni di rime che tolgono il patos necessario ,fuori dalla facile retorica.

    Ti addormentasti così
    nell’aria buona di Amatrice
    il sogno eran le corse
    tra i prati lungo il sentiero,
    allungasti la mano e toccasti la sua ,
    dormiva anch’essa la piccola sorella,
    il sogno riprese dolce e leggero.
    Un tuono immane squassò l’aria e le mura
    dal sonno passasti alle incerte braccia della morte
    tra nuvole di polveri e detriti
    e lo strazio dei sopravvissuti.

  15. francesca (franci) scrive:

    (per Gianna)
    Nella vita accadono cose che contengono solo domande alle quali non esistono risposte.

  16. gianna scrive:

    Francesca ,le parole, che stiamo leggendo ci faranno riflettere,L’uomo non può contribuire a salvare la natura, l’ambiente contro la natura non possiamo fare nulla, la vita e sempre un punto interrogativo, una fase di passaggio la stessa è fatta di scelte,sta a noi deciderla. Certo Viverla è molto bella ma cercando di restare in piedi.Molto giuste queste tue parole,un grazie. Un saluto Ciaoo

  17. francesca (franci) scrive:

    (per Nembo)
    Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora. (J.B.)

  18. Nembo scrive:

    Le frasi, le parole, che abbiamo letto ci fanno riflettere, tutto vero quello che c’è scritto, l’uomo può solo contribuire a salvare la natura e l’ambiente, contro le leggi naturali non possiamo fare nulla.La nostra vita è un punto interrogativo, una fase di passaggio, la stessa è fatta di scelte, sta noi deciderla. Viverla è molto bella anche a piedi nudi, ma viverla restando in piedi.

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