Ed eccoli di nuovo qua, son tornati!!!

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vi dà il Benvenuto nella Cucina di Incontriamoci!!

Parecchi eldyani mi hanno mandato le loro ricette, rigorosamente personali e appartenenti ciascuna alla Regione dell’autore.

Considerato che sono parecchie, per far posto a tutti,  ho deciso di postarne una per ogni autore e conservare le altre per i prossimi post.

Quindi, pronti..?? Viaaaaa


PASTA COL PESTO ALLA GENOVESE (ricetta di Alba-Genova)

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Ingredienti per 4 persone

4 mazzi di basilico
50 g di parmigiano
50 g di pecorino sardo( da grattuggiare)
50 g pinoli (non cinesi, sanno di olio)
uno spicco d’aglio
olio qb- un pizzico di sale

Per il pesto

Lavare il basilico in una bacinella (mai sotto l’acqua corrente perchè la foglia si romperebbe e diventerebbe nera,  pronta a marcire). Tolta la terra e sciacquato metterlo in uno strofinaccio e con garbo sbatterlo per far uscire l’acqua rimasta. Tritare il basilico con la mezzaluna ma sarebbe più indicato il mortaio. Comunque mai con il frullino perchè le foglioline si scalderebbero diventando nere. La procedura richiede la lavorazione a freddo.  Piano piano aggiungete i rimanenti ingredienti. Deve risultare una salsa verde morbida e profumata che metterete in un vasetto coprendola di olio extra vergine.
Per la pasta

In una pentola fate cuocere 3 hg di fagiolini teneri e quando sono cotti aggiungete 250 g di pasta trenette ( sono piccoli spaghetti piatti). A cottura ultimata condite il tutto con il pesto.

Ecco, questo è il mio modo di fare il pesto alla genovese (d’altronde sono genovese, no?). Ma devo aggiungere  che chiunque tenti di fare il pesto alla genovese non gli verrà mai come il nostro. E non perchè noi siamo più bravi ma semplicemente perchè le foglie del nostro basilico sono piccole e tenere, e la pianta conserva un profumo particolare proprio perchè seminata vicino al mare. Perciò tra mare e monti: questo è il suo segreto.

E buon appetito a tutti.  

Alba       

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FRITELLE DI MELE E UVETTA (ricetta di Gianna.lc)

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Ingredienti:

3 mele

4 uova intere

8 cucchiai di zucchero

25 gr. di burro

mezzo bicchiere di latte freddo

1 bustina di lievito Paneangeli

vanillina

uvetta

1 bicchierino di rhum

1 pizzico di sale

farina qb per ottenere un impasto liscio e omogeneo

olio per friggere

zucchero a velo

In un contenitore di plastica rompete le uova, aggiungete lo zucchero mescolando col cucchiaio di legno. Diluire il burro e raffreddarlo, aggiungerlo al composto, aggiungere il latte, il lievito, la vanillina. Sminuzzare le mele a piccoli dadini e aggiungerle. Lavare e asciugare l’uvetta, aggiungere il sale, il rhum e la farina fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.  In un tegame scaldare l’olio e quando è bollente aggiungere, con un cucchiaino medio,  l’impasto. Attenzione perchè il fuoco deve essere moderato altrimenti l’impasto rimane crudo all’interno. Bucare delicatamente con la forchetta le frittelle quando si girano per controllare che siano dorate. Cospargere di zucchero a velo.

E non abbandonare mai la cucina…altrimenti fate la carbonella!!!!

Gianna


FAGIOLI CON LE COTICHE (ricetta romana di Mario-Girasole)

 hd750x421          350 gr fagioli cannellini

  • 150 gr cotenne di prosciutto

  • 1 osso di prosciutto

  • 300 gr. salsa di pomodoro

  • 40 gr grasso di prosciutto

  • 1 cipolla piccola

  • 1 spicchio di aglio

  • Basilico e prezzemolo

  • Olio extra vergine di oliva

  • Rosmarino Sale e pepe

Preparazione:

Mettere a mollo i fagioli la sera, al mattino lessarli in acqua leggermente salata con il rosmarino e l’osso di prosciutto, già cotto a parte per una decina di minuti. Passate le cotiche sulla fiamma per eliminare i peli, lessate per un quarto d’ora, sgocciolate, tagliate in pezzetti quadrati e rimettete a lessare finchè saranno ben cotte. A parte in un capace tegame con olio, soffriggete un battuto di grasso di prosciutto, cipolla, aglio, basilico e prezzemolo, unitevi la salsa di pomodoro e fate cuocere per una ventina di minuti. Sgocciolate i fagioli, metteteli nel tegame della salsetta unitamente alla carne ricavata dall’osso di prosciutto e tagliate a pezzettini le cotiche e fate insaporire per 10 minuti. Servite la minestra ben calda.

Mario-Girasole


” i sùg !” (ricetta modenesissima di Franco Muzzioli)

sughi

E’ tempo d’uva e se venite nelle fiere del modenese troverete bancherelle che vendono ” i sùg”…che cosa sono e soprattutto come si fanno.

Sono una specie di gelatina d’uva così composta:

1 litro di succo d’uva

80 grammi di farina

Prendete della bella uva da tavola, rossa (anche nella polpa ,se li volete rossi come normalmente sono) o bianca. Sgranate l’uva e pigiatela bene colandola con un colino largo.

Disponete la farina in una terrina bella larga e versate il succo d’uva a filo mescolando sempre con una frusta per non far grumi (se ci vengono grumi è complicato fare dei buoni sughi).

Trasferite la farina così stemperata in una casseruola e mettetela sul fuoco continuando a mescolare ,questa volta con un cucchiaio di legno, continuate lentamente a versare il succo d’uva  ottenendo un composto omogeneo e liscio . Fate poi sobbollire “dolcemente”  per circa 1 ora mescolando di tanto in tanto (mai i grumi!!!!!) , versate poi il contenuto in coppette di vetro (monodose) , lasciate raffreddare poi mettetele in frigo.

Se utilizzate un uva aspra , potete aggiungere un paio di cucchiai di zucchero durante la cottura.

Era il dolce preferito dai bambini nelle serate d’ottobre …leggermente lassativo.  

Franco

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17 Commenti a “”

  1. gianna scrive:

    Giuliolu, bravissimo il tuo piatto e davvero speciale,mi fa venire fame deve essere buonissimo, mi piace il sughetto nella polenta mmmmmm bravo-bravissimo.Buon sabato e noi aspetteremo con pazienza il tuo piatto super. Ciaoo

  2. francesca (franci) scrive:

    Giustappunto Giulio. A me la polenta piace molle, da mangiare a cucchiaiate. Perciò benvenuti “matuffoli”. Grande piatto, mi ci tuffo!!!

  3. Giulio Salvatori scrive:

    Rispondo a Francesca sui “matuffoli”. Da non confondersi con la polenta, anche se è farina di granturco…perchè non devono essere duri, ma molli .Si amalgama con più facilità col ragù perchè vengono impiattati a strati come detto.

  4. francesca (franci) scrive:

    Caro toscano grazie della ricetta dei “matuffoli”. Peccato non averla avuta prima, l’avrei inserita nel post. Ma anche così si può fare. Tanta buona volontà ma devono essere squisitissimi!!! Sbaglio o è una specie di polenta condita?
    Ciao e grazie☺

  5. franco scrive:

    Infatti è una rubrica dietetica…con “libero arbitrio”…non si sentono odori e sapori…ma se uno proprio vuole si mette il grembiule , si tira su le maniche , si lava le mani poi : farina, uova, basilico, formaggio ecc. ecc…. buona volontà e tanta ma tanta goloseria.

  6. Giulio Salvatori scrive:

    Matuffi o come si dice noi “matuffoli” di farina di granturco
    Per quattro persone una capace pentola con ca. 3 litri di acqua , sale qb, un cucciaio di olio buono. Quando incomincia a bollire aggiungere la farina girando con attenzione che non faccia grumi. Nel frattempo avremo fatto un buon ragù di carne o con i funghi. L”mpasto deve essere molle:attenzione perchè dovrà bollire almeno 30 minuti, quindi attenti a non aggiungere troppa farina .Impiattate , facendo uno strato di impasto , ricoprire abbondate di ragù e formaggio grattugiato. ( non guasta un po’ di pecorino romano . Altro strato e altro ragù fino a riempire il piatto.Buon appetito

  7. Giulio Salvatori scrive:

    Brave , Bravi , peccato che non si possono fre gli assaggi.

  8. francesca (franci) scrive:

    Grazie Michelangelo anche a nome di tutta la troupe: Alba, Gianna, Mario e Franco.
    Se nel tuo girovagare ti capita di passar di qua, fermati. Ti porto a mangiare le trenette col pesto a Genova. Conosco un posticino….!!
    Ciao, un abbraccio.

  9. michelangelo scrive:

    Ma che idea geniale avete avuto in questo blog…..aprire una rubrica culinaria…Bravi! Ho letto attentamente tutte e 4 le ricette….Io che ho origini pugliesi ma sono emiliano d’adozione, non riuscirei a farle…ma, dovendo viaggiare per lavoro in varie regioni d’Italia, ora so cosa mangiare quando dovessi trovarmi da quelle parti….
    Faccio i miei complimenti a te, Francesca e a tutti i tuoi validissimi collaboratori..
    Un abbraccio..

  10. francesca (franci) scrive:

    Condivido parecchio di ciò che scrive Gianna. Anch’io ho origine venete e mio papà faceva i “Sugoli” con il primo mosto dell’uva. Noi bambini ne andavamo pazzi. Ma anche quel cibo, come per tutti gli altri, andava centellinato perchè non ce n’era in abbondanza. Proprio per questo era tanto prelibato!

  11. lorenzo12.rm scrive:

    Scusate gli errori del mio commento.

  12. gianna scrive:

    Girasole, ora quel piatto e proprio nuovo per me, da assaporare in questo Autunno momento giusto per questi piatti. Cotenna di maiale e canellini, certo deve essere buono gustoso,ma da ragazzina non amavo la cotenna ora sono ben cresciuta e sono curiosa sara’il primo piatto da fare, perche’ non ho mai voluto provare per un motivo. che ben capirai.con questo piatto super calorico,buona cena a tutti. anche questo è un piatto Regionale,si faceva anche nel Veneto.

  13. gianna scrive:

    Franco quando abitavo a Padova avevamo le vigne allora in questo periodo Papa’faceva il mosto per fare i “Sugoli! di vino nero,era come una gelatina buonissima che dopo qualche giorno faceva sopra un velo di muffetta,mi piaceva tantissimo andava a ruba. poi abbiamo scoperto che nei grandi super mercati lo vendevano, non cera confronto. la differenza era enorme. Chissà che vino era!Un saluto

  14. gianna scrive:

    Alba, sono d’accordo con Paese che vai usanza e cibi che trovi,sono tutte buone le varie cucine, Regionale, dal punto di vista culinario,Conosco molto bene questo Piatto Ligure, le tranette al pesto,ma ci sara’ una bella differenza da mangiarle al ristorante o preparato a casa lo prepari con piu’ cura comunque e sempre un piatto delicato e gustoso.

  15. lorenzo12.rm scrive:

    Che bontà, che squiasitrezza. Provare per credere. Bravi e brave.

  16. francesca (franci) scrive:

    Ricette eccezionali! Mi attizzano tutte ma credo che proverò per prima il piatto con fagioli e cotiche, dev’essere perfetto per questi primi freddi autunnali.

  17. allba morsilli scrive:

    Paese che vai buon cibo che trovi.
    In Italia abbiamo una cucina che fa invidia a tutto il mondo.
    Stavo pensando quanto sono belle le varie regioni d’Italia dal punto di vista culinario, ogniuna delle 21regioni italiane ha una sua specialità o un prodottodi eccellenza

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