vicoli di genova

In questi giorni di Feste e “ponti”, Genova sta facendo il pienone di turisti, grazie anche ad un’abile e massiccia sponsorizzazione da parte dei mezzi di comunicazione (giornali, Tv, Internet, ecc…). Ma, io che la conosco bene, penso che, come al solito, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e non mi riferisco solo a quello della Liguria.

Genova è una striscia di terra tra mare e monti, non ha sufficiente spazio per accogliere le numerose macchine dei turisti, perciò chi viene in macchina ad un certo punto deve prendere il “cavallo di S Antonio”, cioè andare a piedi. E, credetemi, questo è il miglior sistema per visitarla.

Ci sarebbe anche la ferrovia, ma è un disastro! Treni affollatissimi dove la gente si ammassa come dentro scatole di sardine, ore di ritardo, specialmente per quelli destinati alle Riviere, Ponente e Levante.

Io sono genovese purosangue e voi vi chiederete perchè sto screditando la mia città, che pure AMO follemente. Ebbene, sono una persona obiettiva e mi sembra giusto non nascondere la testa sotto la sabbia, perciò dirò le cose come realmente sono, rivelerò qualcosa che non tutti sanno. 

Comincio col parlare dei prezzi. A Genova c’è diversità di prezzi tra abitanti e turisti, non mi sembra una buona ospitalità. Ma tant’è….

Bando alla mia polemica, Genova l’ho sempre detto, è uno scrigno. Camminare in quel labirinto di vicoli e viuzze, in quei Caruggi pieni di negozi multietnici di qualsiasi genere e bar, è straordinario e merita decisamente almeno una visita. 

Ma altra cosa è la vita quotidiana, molto diversa. Im queste piccole viuzze, con palazzi alti anche fino a 5 piani, dove il sole non entra quasi mai, si vive con la luce accesa tutto il giorno.

Proprio come cantava De Andrè: “Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi” (ascoltate il video che c’è sotto).

Case senza ascensore strutturate in modo da rendere impossibile metterlo, dove anziani e disabili rimangono imprigionati tutta la vita. Bambini che non possono giocare perchè non c’è cortile, e farli scendere nel caruggio… neanche a parlarne. Non sai quale incontro possono fare, perché in quei posti non c’è sicurezza.

Per non parlare della notte con la sua Movida. Una bolgia infinita e confusa di ubriachi, drogati, delinquenti. Urla, litigi.  Non si dorme e si spera sempre che non ci scappi il morto.

Questa signori è la Genova che nessun depliant vi descrive, nessuna agenzia di viaggio vi farà mai conoscere. 

E’ una Genova viva, a volte anche troppo. Ma io l’AMO.

Sto facendo una raccolta di foto di Genova Antica e, credetemi, quando le guardo sorrido e ritorno ai ricordi, ai miei vecchi tempi quando la mia città era così tranquilla e sicura, bella col suo verde, niente macchine, solo carrozze e lo sferragliare dei primi tram (poi i furbi li hanno tolti).

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Interi quartieri pieni di bellezze artistiche, abbattuti per far posto all’eccessiva crescita edilizia che ha stravolto il tessuto originario del centro storico.

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Io ho difficoltà a riconoscerla, mi arrabbio, eppure l’AMO!

 Immagine anteprima YouTube

Alba

 

(imm.da web)

16 Commenti a “I VICOLI DI GENOVA…..di Alba”

  1. Gugli scrive:

    Faccio un appello per non creare polemica su la polemica il mio è un commento e va valutato come tale è personale . Genova per me è un mia seconda città dopo Firenze. Capito spesso ha Genova l’ultima visita di poco fa. Ha subito i cambiamenti come altre città, che hanno sporco e altro tra cui anche un cambiamento urbano. I carrugi della mia infanzia non ci sono più sono cambiati, erano difficili ha frequentare in tempi passati, è sempre stata la caratteristica di quei luoghi, ricordo le piccole osterie che frequentavano chi lavorava nel porto, ho dei ricordi vivi nella mia mente luoghi di vita…anche il porto vecchio, ho visto tante navi imponenti anche perchè ero bambino. Dunque Genova ne più e ne meno è cambiata come tante città italiane. Concludo Genova per me resterà una città speciale. Con simpatia, buon tutto Gugli

  2. alba morsilli scrive:

    questo lo scrivo per Giuseppe è un post del mio blog del 2011

    Origine dell’avaria dei genovesi

    La storia dell’avarizia dei genovesi (del suo braccino corto)

    La questione è antica a Genova malediciamo ancora Sir Francis Drake e il 1588
    Genova pur essendo sul mare ha legato la sua ricchezza non tanto all’attività
    marinara, quanto all’attività bancaria.
    Il secolo d’oro della Spagna corrisponde al 500periodo che il capitano
    Andrea Doria e l’epoca in cui i forzieri della città partivano
    per la Spagna e tornavano raddoppiati tracimanti dell’oro
    delle Americhe, tanto che si disse”l’oro nasce nel Nuovo Mondo
    ma viene sepolto a Genova ”
    Nel 1585scoppia la guerra tra Spagna e Inghilterra
    gli spagnoli chiesero aiuto ai genovesi, loro se pur titubanti
    finanziarono questa operazione.
    Con 130 vascelli e 24.000uomini
    Violentissime tempeste e la capacità degli inglesi portarono a bagno
    i sogni dei spagnoli e con loro i genovesi
    Che dopo un secolo di agi e ricchezze, si troverà completamente rovinata
    ed inizia il suo declino.
    Ecco qui a inizio la diffidenza nei confronti dei “furesti”(straniero)
    e la parsimonia ( badate bene, non è tirchieria)dei genovesi

    Avaro
    L’avaro è come il porco, che è buono dopo morto
    L’avaro più che possiede più è mendico
    L’avaro è procuratore dei suoi beni e non signore
    Molti soffrono per necessità, ma l’avaro per volontà
    L’avaro accumula col sudore ciò che dovrà lasciare con dolore
    L’avaro è come l’asino che porta il vino e beve l’acqua
    L’avaro spende più che il liberale
    Dio ha dato per penitenza all’avaro che né del poco né dell’assai si
    contenti

    Pubblicato da alba morsilli a 01:18

  3. Giuseppe3.ca scrive:

    GENOVA, ecco un’altra città che ricordo con amore. Ci sono stato più volte per incontri o brevi periodi di lavoro, ricordo il Bisagno, il porto, l’Acquario, via Pré e altre stradine similari ma non ho avuto modo di conoscere la gente… è vero quanto si dice sulla tirchieria o sono solo dicerie popolari? Grazie Alba, mi hai riportato indietro negli anni. Un saluto.

  4. francesca scrive:

    Credo che ogni città d’Italia valga almeno una visita. Sono tutte belle e preziose le nostre città ma, sia pur una piccola pecca, ce l’hanno tutte. Prendiamo ad esempio la capitale: Roma in questi giorni è sommersa dai rifiuti che arrivano ad invadere strade e piazze, anche le più belle, artisticamente parlando. Ciò non toglie che rimanga una delle città più belle e visitate del mondo, ma chissà perchè questo succede solo da noi. Incapacità dell’Amministrazione? Inciviltà dei cittadini? Mah…..facciamoci una domanda e diamoci una risposta (se ci riusciamo).

  5. alba morsilli scrive:

    Caro Alfred fai molto bene a non darmi l’incarico, perchè per me Genova non è una vetrina nella quale mettere in mostra soltanto la parte turistica, e lo sappiamo bene che il ricavato va al commercio e al comune.
    Genova non è solo quella che ti fanno vedere, è una città che negli anni ha perso più di 50mila abitanti e ci sarà pure un perchè.
    Siamo sinceri la città è cambiata in peggio, e il degrado ha preso il volo.

  6. alfred-sandro1.ge scrive:

    Alba, credo che tutti i genovesi amino Genova……
    Genova ha un fascino tutto suo.
    È il centro storico più grande d’Europa.
    A mio avviso, forse, saresti dovuta essere un po’ più obbiettiva e un po’ meno severa.
    Il centro storico non è soltanto Canneto il lungo, Piazza delle erbe, Porta Soprana e Ravecca,
    il centro storico è anche San Lorenzo, Luccoli, san Luca, via Cairoli, Banchi, Soziglia….. la Maddalena,
    Sarzano e Santa Maria di Castello, salita Mascherona e piazza Embriaci….
    Alba non darei a te l’incarico di promozione turistica……… no.. non te lo darei…..

  7. anna b. scrive:

    Descrizione obiettiva ma anche tanto malinconica, i cambiamenti in negativo ovviamente non piacciono a nessuno,però l’amore assoluto per la propria città si legge tra righe scritte da Alba.

  8. franco scrive:

    Carlina dai parliamo di Bologna , ho lavorato in quella città per trent’anni ed è la mia seconda patria …tutti i mercoledì e venerdì che ha mandato il Signore dal 1962 al 1992. Per quello che conosco però è un parallelo Bologna/Genova difficile da fare , Genova è un porto , Bologna e soprattutto l’Università, ognuna con le sue bellezze forse i suoi problemi .

  9. carlina scrive:

    e brava Alba di avere descritto obiettivamente la tua città,nonostanrte l’amore cge porti nel cuore,l’hai descritta bene, io sono stata a Genova tanti anni fa e me la ricordo, come una città bella,tranquilla, serena, dove a camminare non avevi alcun disturbo, se ti può fare stare meglio posso dirti che anche la mia citta (Bologna) è simile alla tua, non sembra + la Bologna dei bei tempi andati, ma tant è anch’io l’amo

  10. Giulio Salvatori scrive:

    Grande Alba, ti metto una frase di un poeta cavatore, che a modo suo protestava verso coloro che sono sordi : ” La mia voce nell’orchestra dei cori, è una grave stonatira …” Non lo ascoltava nessuno, ma lui, sapeva benissimo che non era stonato. Così Te , Alba, sei intonatissima e continua a far sentire la tua voce, Magari con l’aiuto delle scuole.

  11. alba morsilli scrive:

    Vedete, il mio post dovrebbe leggerlo uno dei candidati alle votazioni di Sindaco della città, loro che per pubblicità dicono di sentire e valutare la voce dei cittadini, ma sono pienamente convinta che non sanno leggere anche se il post glielo mettiamo sotto il naso.
    A Giugno si dovrebbe eleggere il nuovo Sindaco, ma lui come gli altri sta in via Garibaldi la via shick dei palazzi nobili. Si avvicinano in questo periodo nel ghetto( centrostorico)ma scappano subito perchè il mal odore di piscio, rumenta, ( spazzatura)non lo sopportano, i signori.
    Genova è cambiata nel 1992 il 500centenario della scoperta dell’America, e nello stesso anno capitale della cultura,sono arrivati i soldi dal governo, e il genio di Renzo Piano ha creato il Porto Antico. Ma per tutto il resto Genova soffre di un male oscuro, perchè le sue bellezze non sono mai state valorizzate.

  12. gianna scrive:

    Alba bello il tuo post,(LA VECCHIA GENOVA) E’ il Centro Storico, il più grande di tutta l’Europa, un labirinto di vicoli e viuzze ,con molta arte, Palazzi antichissimi e storici,Piene di negozi Multietnci di ogni genere bar pizzerie.Posso dire conoscendola che merita di essere visitata,un mare bellissimo con le montagne alle spalle un’aria veramente buona per i Bambini e Anziani per i giovani cerano pochissimi divertimenti, come in altre citta’,ma prevalgo quello che dice Alba, con molti aspetti negativi, che non voglio elencare. bello il video della canzone di Fabbrizio De Andre’.Un saluto

  13. francesca scrive:

    Ecco come una genovese (Alba) che, pur amando follemente la sua città, ha il coraggio di “denunciarne” anche i suoi mali. Vista da fuori Genova è una città dinamica e a dimensione internazionale. Bella, turistica, intrigante quanto basta. I risultati positivi sono concordi sulla sua bellezza e ricchezza del patrimonio artistico e culturale. Ma il raffronto con il clima cittadino di chi l’abita da sempre, rivela una percezione di forte disagio, quasi da città segreta, che si nasconde e tace.
    Io però, come Alba, continuo ad amarla.

  14. Nembo scrive:

    Ciao Alba, come sai conosco Genova e paesi limitrofi specialmente Caruggi, condivido quello che hai dettagliamente scritto nel tuo post, bella iniziativa quella di recuperare foto storiche di come era e di come è Genova ora. Per quanto riguarda l’urbanizzazione credo che ci sia stata una pianificazione urbanistica con un forte impatto ambientale senza regole e una mancata localizzazione in sicurezza, senza pensare ai rischi idrogeologici con costruzioni costruiti zenza regole.Comunque al di la di tutto questo i ” Carrugi” hanno sempre il suo fascino di antico. Un Saluto.

  15. lorenzo12.rm scrive:

    Incantevole e stupefacente, Genova. Purtroppo è da un po’ che non ci vado ma i carrugi e tantissimo altro mi sono rimasti nel cuore.

  16. franco scrive:

    Sono stato tre volte a Genova , la prima era per Pasqua nel 63 .Freschi sposi eravamo andati a trovare uno zio paterno di Anna , ingegnere all’Ansaldo .Carimanente ci aveva invitati a dormire da lui , ma volevamo vedere un pò di riviera e ci avviammo verso il levante. Alle 19 mangiammo qualcosa lungo la strada poi cercammo da dormire. Nervi, Recco , Camogli era tutto esaurito ci sembrava di essere la Madonna e San Giuseppe, arrivammo fino a Santa Margherita , ma niente ,dormire in macchina in una 500 era impensabile , decidemmo di ritornare a Genova arrivammo quasi a mezzanotte, non potemmo di certo andare dallo zio a quell’ora , trovammo un albergaccio vicino alla stazione , orripilante .Dormimmo vestiti e alla mattina alle 7 eravamo già di pratenza , via da questa splendida ma anche torbida Genova.

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