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In questi nostri “blog” scriviamo e leggiamo ed è una delle tante attività consigliate a chi non è più giovanissimo , oltre al movimento fisico, all’ascolto della musica , ai giochi di abilità e di enigmistica , alle attività manuali ed artistiche , alla socializzazione , al volontariato ecc.

Esiste però anche la lettura che va oltre ai leggeri articoli che proponiamo e ai commenti che vengono postati . Leggere aiuta a trasformare positivamente la realtà ed andare oltre alla routine che potrebbe anche essere grigia , serve a stare con i piedi per terra , perché l’anziano spesso è depresso e la lettura lo fa entrare “nelle storie degli altri” liberando la mente ed alleggerendo la vita.

E’ certamente meglio che rimbambirsi davanti alla televisione ed è un esercizio terapeutico per la mente ed il cervello. L’uomo geneticamente è programmato per vivere 120 anni (Robert Gallo arriva addirittura ad auspicare una vita fino ai 180 anni), ciò che però inesorabilmente invecchia prima è il cervello , perché i neuroni che lo compongono non si riformano . Se si perseguono adeguati stili di vita e si cerca di vivere in ambienti sani , facendo opportunamente lavorare il cervello e avendo la fortuna di avere una discreta salute, quelle mete in un futuro non lontano , saranno possibili.

Ho cercato in Internet quali sono i libri che assolutamente dobbiamo leggere e mi sono trovato davanti a moltissimi titoli , ho necessariamente fatto dei distinguo creando una piccola elencazione di 10 libri e non considerando quelli scritti prima del 1800 (come Don Chisciotte o il Decamerone , spesso citati) :

 

I Promessi sposi di Alessandro Manzoni

I racconti di Anton Cechov

La ricerca del Tempo perduto di Marcel Proust

Anna Karenina di Leone Tolstoj

Madame Bovary di Flaubert

I fratelli Karamazov di F. Dostoevskij

Lolita di Nabokov

Il vecchio e il mare di E. Hemingway

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marques

La storia di E. Morante

 

E’ chiaro che è un elenco lacunoso ed assolutamente “letterario” , personalmente ho letto con piacere tutto Verne e Stevenson , erroneamente citati come autori per ragazzi . Mancano specialmente “i moderni” e penso che le nostre lettrici “professioniste ” e so che in Eldy ce ne sono, potranno consigliarci in merito.

Albert Anker, La liseuse, 1882-1883, olio su tela, 66 × 81 cm, Le Locle, Musée des beaux-arts

Volevo poi parlare degli “audiolibri” , perché spesso per presbiopia crescente , per malavoglia o per crisi di sonno da lettura , molti iniziano …poi fanno impolverare i libri sul comodino.

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La moderna tecnologia viene in aiuto e con costi modestissimi, se non gratis, si può accedere a ben 12.000 titoli per 70.000 ore di audio lettura (192 anni).

Non ci sono più scuse ! O con gli occhi o con gli orecchi affrontiamo con gioia un libro.

 

Franco

27 Commenti a ““IL LIBRO” FINESTRA SULLA VITA…..di Franco Muzzioli”

  1. Giulio Salvatori scrive:

    Sono riuscito ad affacciarmi di nuovo a questa pagina. Complimenti a tutti coloro che hanno commentato. Avanti tutta

  2. francesca scrive:

    E poi, a purissimo titolo personale, vorrei segnalare una scrittrice amica: Giorgia Lepore. Lei vive a Martina Franca nel leccese. E’ prof di Storia dell’Arte e Archeologa. Ma il suo genere è tutt’altro, è noir e l’ha dimostrato in modo eccellente col suo ultimo lavoro, “I figli sono pezzi di cuore” – Edizioni e/o Originals. Anche lei è al Salone del Libro di Torino.

  3. franco scrive:

    Di Prilepin e di Turner in libreria avevo letto i quarti di copertina , ma la guerra in Cecenia e quella nel Cossovo e nell’Iraq sono sincero non mi riempiono di entusiasmo, non amo i libri di guerra (recenti) mi fanno venire i sensi di colpa, ma è un mio problema personale, meglio la poesia di Sepulveda , ma ancor meglio Isabel Allende !!
    Poi viva Manara e le sue donnine nude…spesso troppo belle per essere vere, ma piacevoli da vedersi

  4. francesca scrive:

    Ragazzi, in questo momento io non ho occhi (e orecchi), che per Sepulveda. Ve l’ho detto che amo gli scrittori cileni e la sua “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” è semplicemente dolcissima! Per il resto c’è solo da perdersi, come ogni anno del resto, ma quest’anno ancor di più in occasione del trentennale. Più tardi ci sarà Milo Manara, il grande maestro del fumetto italiano,con le storie di Giuseppe Bergman, il suo eroe più celebre. Questa sera Alessandro Baricco e Francesco Bianconi racconteranno il capolavoro di Steinbeck, “Furore”. Tantissimi i programmi, tante le novità, non saprei e non potrei, elencarli tutti. Per ora mi hanno incuriosito “La ferocia” di Lagioia, (premio Strega 2015 edito da Einaudi). Per le quote rosa mi incuriosisce una giovane scrittrice canadese, Miriam Toews con il suo “Complicato atto d’amore”.E tanto per tornare a Sepulveda, il suo “Vivere per qualcosa” scritto con José Pepe Mujica e Carlo Petrini, getta un occhio sullo sviluppo sostenibile e l’attenzione per l’ambiente. Ma l’elenco sarebbe infinito, dal russo Zachar Prilepin con “Il monastero” a “La mia vita è un paese straniero” dell’americano Brian Turner. Tanti appuntamenti, tanta folla, tante code. Ma chi l’ha detto che gli italiani non leggono più?

  5. franco scrive:

    Benissimo Melville e Dumas , anzi di quest’ultimo oltre al “Conte di Montecristo” consiglierei la trilogia dei “Moschettieri”, bene anche Fogazzaro per chi ama il romanticismo risorgimentale.
    Paola mi chiedi che cosa intendo per “libri moderni “, penso ai bestseller dei nuovi autori, che a tutt’oggi mi hanno normalnmente deluso , come quelli della beat generation americana, dove spesso la punteggiatura è ignorata, dove per leggere un periodo ,lungo tre pagine, bisogna tenere il fiato, dove si parla solo di sesso e droga. Sono antico lo so , ma faccio fatica ad affrontare i “nuovi” , degli americani metto nella lista dei grandi Steimbeck, Hemingway, Pearl Buck e Twain. Poi non sò ,ecco perchè chiedo! Francesca che è alla fiera del Libro di Torino, ci porti qualche bel titolo . Grazie !

  6. anna b. scrive:

    Condivido totalmente!!! Io mi ricavo sempre un piccolo spazio per leggere.
    Sul mio comodino adesso c’è Malombra di Fogazzaro.

  7. paolacon scrive:

    Mi allaccio alle ultime parole di Edis: “ho tanti libri ,perché [ ] spesso ho rinunciato a cose che per altri sono più gradite di un libro”
    Anche io da ragazza non avevo molti soldi, eppure li spendevo tutti in libri, rinunciando ad altro. Ma era così bello entrare in quel mondo incantato del libro e vivere storie fantastiche, con personaggi che mi accompagnavano poi durante la giornata. Quando ero ragazzina per essere lasciata in pace a leggere mi chiudevo a chiave in gabinetto o leggevo sotto le coperte con una torcia. Poi ne hanno risentito gli occhi, da allora porto gli occhiali, infatti.
    Ma ne valeva la pena: Rossella O’Hara era mia amica e le quattro ragazze March mi facevano partecipe dei loro problemi, poi Achab che lottava tragicamente contro la mostruosa balena bianca o il prigioniero Edmond Dantes e la sua fuga. Era il periodo per me dei libri appena potevo, in barba ad altre incombenze.
    Non ho perso l’abitudine a leggere, ma adesso ho lasciato un po’ da parte i classici, per dedicarmi con maggiore assiduità ad autori giovani, ed a letture storiche o di sociologia.
    La pagina del libro cartaceo ha un fascino tutto suo che comincia dalla copertina. Infatti già quella attrae con l’immagine. Io amo moltissimo quei piccoli libri neri, di una casa editrice siciliana, che hanno sempre un quadro o un disegno molto accattivante in copertina. Spesso sono pittori sconosciuti che si scoprono per la prima volta ma che trasmettono un’emozione. E poi anche l’odore della carta ha la sua parte.
    Non amo gli e-book e nemmeno sentirlo leggere da qualcun altro il libro. A me piace interpretare quello che è scritto, “vedere” i personaggi e spesso scrivo a lato le mie impressioni.
    Una domanda per Franco Che cosa intendi per libri “moderni” che vorresti ti venissero consigliati?

  8. edis.maria scrive:

    A qualsiasi età si può iniziare ad amare la lettura, prima solo con giornali piacevoli,poi man mano, inoltrarsi in un libro! Ho letto che qualcuno rimpiange di non aver avuto, da giovane ,il tempo di coltivare questo piacere, e allora, adesso cosa aspetta a cominciare ,a provare ciò che gli altri hanno già goduto? Ormai il tempo lo si trova ,perchè penso siate più liberi,se usate internet spesso e volentieri! Voglio farvi una confidenza: ho tanti libri ,perchè avendo superato ormai una certa età, pian pianino,con tanti sacrifici , spesso ho rinunciato a cose che per altri sono più gradite di un libro!!!!

  9. carlina scrive:

    siete tutti dei bravi commentatori, è un piacere leggervi, si impara già tanto da quello che scrivete
    fortuna che esistono i libri, aiutano tanto nella vita sono la mia passione

  10. franco scrive:

    Cara Alba non sei l’ultima a commentare ! Ho già risposto nel rullo a Gianna che ha postato un commento abbastanza simile al tuo. ONORE alle donne che per necessità hanno dovuto solo lavorare perchè la lettura di svago non paga e perchè non c’era il tempo e forse non c’erano i mezzi per poter leggere.
    Anche le fortunate che hanno sempre letto , perchè tu sai che la vita è fatta anche di fortuna (non colpevole !) hanno mandato avanti la casa e la famiglia e sanno “che tutto non finisce dietro una pagina ingiallita”.
    Ora però , almeno in Eldy, abbiamo tutti “tempi lunghi” , forse qualche nipote da accudire , ma spazi per noi credo ne rimangono, la partecipazione a questi blog lo attesta.
    Allora perchè non prendersi la rivincita, comprare un libro o andare in una biblioteca e cominciare quello che per necessità vi è sempre stato negato ?

  11. alba morsilli scrive:

    Sono stata la prima a scrivere e mi piacerebbe anche essere l’ultma a dire qualcosa.
    Visto che qui siete tutte persone che avete letto e straletto libri, ed avete piene le stanze di libri.
    Non ho la cultura del libro, il libro mi dicevano non ti dà pane, solo le braccia rendono.
    Questo è il mondo in cui ho vissuto, ma che nel mio intimo ho sempre detestato, io avrei voluto studiare, leggere ma mi è stato negato.
    Anche se scrivo con una certa invidia bonaria ammiro le persone colte ma sensibili senza tante arie per la testa, che si rendono conto che la vita è oltre un libro, e tutto non finisce dietro una pagina ingiallita.
    Si io leggendo i commenti ho visto tanta nostalgia per i vostri libri, ma nessuno ha rivolto un pensiero a chi non ha potuto leggere perchè le mancava il pane per vivere.

  12. edis.maria scrive:

    Franco, sono lieta che tua moglie la pensi come me e assapori il sapore dei libri nello stesso modo! L’unica che dissente è la mia colf che, all’approssimarsi delle cosidette “pulizie di Pasqua” diventa triste””aaahahah! La stessa cosa succede in casa di mio figlio che, nello stesso periodo, deve ingaggiare una ditta per la pulizia! aahaaah!Ma i libri sono il passato, il presente ed il futuro!Non spariranno mai.Sono una risorsa vitale, ci permettono di spaziare ovunque senza limiti!!!Leggete!Ciao

  13. franco scrive:

    Come ti capisco edis…ma soprattutto come ti capisce mia moglie , acerrima nemica anche di internet “perchè non è di carta !!!!!” Hai ragione , il libro oltre che leggerlo lo accarezzi è una cosa a se ,ha il suo profumo, le pagine sono tutte a disposizione e sempre , non c’è bisogno di touch o di clik , non ci sono manine da spostare , basta un dito per vedere tutte queste lettere una accanto all’altra che raccontano …raccontano….raccontano.
    Pensa che nella nostra libreria abbiamo quasi duemila volumi ..quindi a voglia di carta da sfogliare.
    Però quello che dice Giuseppe mi piace tanto, ricordo anche io da ragazzo gli sceneggiati radiofonici e una audiolettura la devo provare!
    Grazie Giulio …penso che in Eldy siamo tutti “belle persone” e anche quelli che non lo sembrano hanno solo mal di pancia.

  14. edis.maria scrive:

    A me piace tenere tra le mani il ” mio amico libro”,durante la lettura!Adoro sentire i vecchi profumi che emana,magari dopo mesi di libreria,quando spolverando l’ho rivisto e il mio piacere di rileggerlo è scaturito! Ho rivissuto l’entusiasmo della prima lettura, o forse, anche la noia delle prime descrizioni leziose e svenevoli!Se il libro è nuovo odorarlo per renderlo più MIO, e inserirlo con la sua copertina nuova,tra gli altri “nostri amici” ,nella libreria.Il libro si gusta anche nell’osservarlo nei suoi aspetti salienti , come foto e colori! Quando osservo le librerie di qualche amico, noto subito se i libri sono lì per fare ” arredamento”o per essere stati letti!Puliti, ordinati, dritti ecc. poveri esseri inutili e morenti!!La lettura denota la cultura, l’intelligenza e si può cominciare a qualsiasi età!

  15. francesca (franci) scrive:

    Vorrei aggiungere che leggere è una passione e come tutte le passioni non è necessariamente condivisibile da tutti. Ma neppure si può imputare alla scarsità di tempo e di denaro l’impossibilità di aver fatto, o fare tuttora, letture gratificanti. Anch’io non ho avuto grandi possibilità economiche durante l’adolescenza e la gioventù, direi anzi che non ho quasi mai speso una lira per acquistare libri. Ma era uno scambio continuo con amici, conoscenti, vicini di casa, compagni di scuola, biblioteca scolastica e poi successivamente colleghi di lavoro e biblioteche cittadine. Insomma, ho vissuto di “rendita” per parecchi anni della mia vita spendendo solo tempo, quasi mai denaro (ne avevo pochissimo e non potevo certo permettermi di usarlo per acquistare libri). Ma il tempo, quello si, l’ho speso a profusione, magari di notte sottraendolo alle ore di sonno. Ma tant’è, la passione è passione!!!

  16. Giuseppe3.ca scrive:

    Buona l’idea Franco, apriamoci alle nuove tecnologie che consentono di leggere o ascoltare il testo di un libro stando comodamente seduti in poltrona mentre si sorseggia un caffè e senza forzare la vista. Ricordo quando, tanti anni fa, alla radio si trasmettevano novelle o brani classici tramite la voce di fini dicitori al microfono. Mi stendevo a letto e al buio, ascoltavo… qualche volta mi sono addormentato ma se l’argomento era interessante, ti teneva sveglio fino alla fine. Riproviamo oggi utilizzando i nuovi strumenti informatici. Grazie!

  17. Giulio Salvatori scrive:

    E come si fa a dire che Franco non ha ragione ? Nella mia esperienza a contatto con il mondo della scuola, mi viene da dire che c’è una “chiusura” sulla storia locale , sulla letteratura locale, sui fatti e personaggi che, magari in silenzio, donano tanto alla -conoscenza- dei nonni . Proprio pochi giorni fa, in un incontro si parlava proprio di questo.Comunque, Franco, sei UNA GRAN BELLA PERSONA. Grazie

  18. edis.maria scrive:

    I libri sono stati, e lo sono ancora, i miei più cari amici!Fui avviata alla gioia della lettura da mia madre ,fervente lettrice,di qualsiasi COSA fosse scritto.Chi ha un libro non è mai da solo, se è interessante e gli permette di astrarsi , e di entrare nel mondo altrui in un attimoPenso che non si possa consigliare un titolo o un argomento , perchè ci si appassiona in ciò che ti incuriorisce e ti prende il cuore.Se un libro ti lascia indifferente, lascialo stare e rivolgiti ad altri argomenti .Sulle bancarelle dei libri usati si possono trovare cose molto interessanti, nelle Biblioteche pubbliche, si ha modo di scartabellare con cura tomi eccelsi,nelle grandi librerie hai la possibilità di leggere il sunto del racconto! Non occorre spendere troppo e divertirsi leggendo.Si può cominciare, se non si è un amante della lettura, anche da un libro giallo che ti stuzzica l’interesse e ti sprona ad arrivare alla fine, per sapere ” come va a finire e chi è l’assassino”!! BUONA LETTURA!

  19. gianna scrive:

    Il Commento di oggi è importantissimo, leggere fa molto bene ti mantiene giovane la memoria ti aiuta a imparare molte cose che cambiano nel tempo.”IL LIBRO” FINESTRA SULLA VITA DI…FRANCO Io avevo moltissimi libri gli spolveravo spesso perche’ non avevo molta passione a leggere,e nemmeno tempo, ma qui leggo che ci sono case invase da libri,nella mia gioventu’non avendo molte possibilita’ economiche, dovevo pensare a crescere velocemente, eravamo una famiglia numerosa in quel periodo, al mattino a scuola, il pomeriggio a fare la commessa, per guadagnare qualche soldino per aiutare la famiglia, i fratelli lavoravano perche’ molto piu’ grandi di me, ma guadagnavono pochissimo come potevo andare oltre le scuole dell’obbligo,L’importante era trovare un lavoro sicuro cosi feci la fortuna era al mio fianco, sono stata assunta in Comune lavoravo in ufficio,era stata assunto in ruolo dopo 5 anni, tutt’ora lavoro ,dunque dopo tutti questi Universitari! che ho conosciuto nel mio ufficio, non mi sentivo una “SfIGATA”Certi non sapevono ne scrivere e nemmeno parlare, erano loro gli “Sfigati” Semmai il fallimento e nel lavorare al di la della formazione, la dignita’di essere stata indipendente !senza dare peso alla mia famiglia, l’avrai solamente avendo una posizione Retribuita, mi ritenevo molto fortunata Piu’ di quelli che leggevono senza mai capire la vita.Concepivo, 100 teste 100 mondi, ho sempre trovato fortuna nel campo lavorativo, anche senza leggere libri perche’ poi il tempo era poco, e senza fare Universita’I miei libri sono stati regalati,alla bibblioteca del Comune.Ora mi sento fortunata.Mia Madre diceva chi troppo vuole nulla stringe.Buona fortuna per chi della sua vita decide il suo futuro.Un saluto

  20. franco scrive:

    Ora qualche consiglio personale assolutamente soggettivo:
    La storia d’Italia di Montanelli e Cervi , sono una ventina di volumetti della BUR che si trovano nelle bancarelle o in internet a pochi euro e che si leggono tutti di un fiato, poi possiamo dire di conoscere la nostra storia ( e non è poco !).
    Per chi ama l’avventura scritta bene può leggere qualcosa di Wilbur Smith , ad esempio “il settimo papiro”.
    Amo anche la provincia corrotta e piacevole di Piero Chiara esempio “la stanza del vescovo”.
    Assolutamente da non perdere Il Gramellini di “fa bei sogni” , ogni padre e ogni madre dovrebbero leggerlo.
    Poi chi vuole andare oltre sulla psicanalisi legga ovviamente Recalcati e oltre , ma veramente oltre sulla teologia (lo consiglio anche a Paul) legga Mancuso.

  21. francesca (franci) scrive:

    Trovo molto interessante questo scambio di opinioni sulla letteratura. Ringrazio chi, attraverso il suo commento, mi ha dato, e mi darà, suggerimenti utilissimi per prossime mie letture che ancora non conosco.

  22. lorenzo12.rm scrive:

    Evviva i libri, dunque! Ma quanta fatica. E meno male che abbiamo anche altro da fare. Perché la mancata lettura, in quel caso, si trasforebbe in rammarico quotidiano. Grazie a Franco, Francesca, Nembo, Alba e a quanti si aggiungeranno.

  23. gianna.vr scrive:

    Anche a me piace molto leggere ed anche casa mia, come quella di Franci, è invasa dai libri. Ultimamente però mi trovo bene anche a scaricare/acquistare libri in internet ed a leggerli sul tablet. Molti i miei autori preferiti: uno su tutti, Guareschi! Un romanzo che però mi ha molto appassionato è stato “il cavallo rosso” di Eugenio Corti, scrittore brianzolo (1921-2014); sono circa 1200 pagine ma superate le prime 100 si legge davvero d’un fiato; narra la saga di una famiglia e ne accomapagna le vicende dal 1940 al 1974.
    E poi “le chiavi del regno” di Cronin, “Radici” di Haley, “il Profeta” di Gibran, La città della gioia, … e Camilleri…

  24. franco scrive:

    Cara Francesca , l’elenco consigliato e l’ho precisato , è lacunoso e a mio parere molto “letterario” , ma è quello che consigliava il web. Sono d’accordo con il “nome della rosa” di Eco , ma devo confessare che ho cercato di abbordare il “pendolo di Foucault”,dello stesso autore e mi sono piantato dopo una quarantina di pagine.Mi spiace dirlo, ma in controtendenza con tutti (o quasi) ,non mi è piaciuto il “piccolo principe”, racconto (non romanzo) stralunato ,pretenzioso ,con morali o metafore spesso sconclusionate,Saint Exupèry è più bravo a far disegnini.
    Non sono un grande lettore come te e mia moglie, leggo massimo sette o otto libri l’anno e preferisco biografie, romanzi storici o avventure di vario genere. Si sono citati i fumetti , faccio presente che oltre alla piacevolezza del disegno ci sono testi importanti , come Corto maltese di Pratt , ma cnhe i vecchi fumetti sceneggiati anche da Zavattini di disegnatori come Molino e Scolari, senza dimenticare i grandi americani come Schulz e i suoi “Peanuts”

  25. Nembo scrive:

    Leggere credo che aiuti anche nell’Esprimersi meglio e arricchisce il proprio vocabolario. Non leggo come la nostra amica Francesca, ma mi piacciono i libri di Oriana Fallaci,libri scritti da alcuni giornalisti con i loro reportage e sulla politica, ma soprattutto sono appassionato di libri che raccontano storie militari e delle guerre in genere,leggo per capire, per approfondire per poi fare una mia riflessione con il nostro tempo. Al giorno d’oggi, i giovani non leggono nemmeno più i simpatici fumetti che mi ricordo ancora es. Capitan Miki, Tex Willer, Zagor e altri ancora.Nel nostro paese manca soprattutto una campagna informativa governativa anche con vari spot, per incrementare la lettura anche se nei propri comuni tutti possono accedere alle biblioteche. Scrivo per chi vuole sapere qualcosa di più inerente ai nostri reparti di sicurezza i “Gis-gruppo intervento speciale ” un libro intitolato Cuore di Rondine di Longanesi, raccontato dal loro comandante. Buona lettura

  26. francesca (franci) scrive:

    Sono un’accanita lettrice da sempre, praticamente da quando ho imparato a leggere. Non riesco a concepire un giorno senza una sia pur breve lettura. In genere leggo 2 libri al mese e negli ultimi tempi, considerato che in casa ne ho ovunque e non c’è più spazio per contenerli, mi sono iscritta alla Biblioteca cittadina. Ovviamente i classici da te elencati, Franco, li ho letti tutti. Permettimi di aggiungere il capolavoro di Umberto Eco ” Il nome della rosa”. Convengo che la lettura di questo libro è piuttosto impegnativa ma, credetemi, ne vale la pena, molto più del film. Ma non vado a senso unico, nel senso che non ho un genere assoluto e preferito, mi piace conoscere un pò tutti gli scrittori. Amo molto i cileni come Isabel Allende ad esempio, ma anche Marquez pur essendo colombiano riscuote la mia simpatia. Di quest’ultimo autore hai dimenticato “L’amore ai tempi del colera” per il quale, nel 1982, gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura. Dell’Allende posso suggerire alle mie amiche lettrici: “Ritratto in seppia”, “La figlia della fortuna”, “La casa degli spiriti”, “Il mio paese inventato”. Ce ne sono un’infinità e tutti godibili. Ma amo molto anche le scrittrici italiane come Oriana Fallaci e Elsa Morante.
    E ora permettetemi una piccola digressione. A tutte le letture io intervallo un libro che, checchè se ne dica, NON è assolutamente solo per ragazzi: IL PICCOLO PRINCIPE. Leggetelo, se non l’avete ancora fatto, servirà a dare qualche lezione di vita.
    Per ora mi fermo qua, ma ci ritornerò perchè l’argomento è molto interessante.

  27. alba morsilli scrive:

    Io sono una di quelle persone che nella età giovanile non ha mai preso un libro in mano, ho iniziato a lavorare a 10 anni e finito a 60, se solo leggevo il giornale la mia testa cadeva dal sonno.
    Però mi sono rifatta dopo e ho iniziato andare in biblioteca, ero affascinata da libri di storie vissute, mi intrigavano e poi mi servivano anche a capire me stessa,Ma la gioia più grande l’ho provata all’università terza etàdove la prof ci leggeva uno di quei libri sopra nominati e a puntate ci spiegava, certo che io da sola non avrei capito niente.
    Ora assieme a mio nipotino leggiamo libri per ragazzi, non mi vergogno a volte non ci capisco ed è lui a spiegarmi, non si finisce mai di imparare.

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