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Alla luce della grande astensione negli eventi elettorali , Francesca chiede di parlare di voto : diritti e doveri , argomento apparentemente semplice nella sua evidenza , complicato nel capirne i meccanismi.

Partiamo dall’art.48 della Costituzione italiana che recita …” il voto è personale e eguale, libero e segreto , il suo esercizio è un DOVERE civico “.

Cerchiamo di capire che cosa vuol dire etimologicamente DOVERE , viene dal latino ( de habère ) , che significa ” possedere qualcosa , avendola avuta dagli altri e che dobbiamo restituire , E’ quindi un obbligo morale”.

Che cosa abbiamo ricevuto dagli altri (nel nome della Nazione )? La capacità per età , per cittadinanza e per assenza di pendenze penali , di esprimere il nostro parere sulle politiche del Paese , quindi questo esercizio deve essere effettuato per addivenire a questo IMPEGNO.

L’invito da parte della politica all’astensione infatti è un reato penale , anche se l’astensionismo per se stesso non è perseguibile , ma è sempre una violazione di un articolo della Costituzione.

voto 2

Perché ci si astiene ? Perché non si trova nella proposta politica una possibile identità di pensiero , questa potrebbe essere una prima ipotesi , anche se consideriamo che in certi periodi abbiamo avuto oltre settanta simboli di partito, personalmente trovo abbastanza difficile che non si riesca a trovare anche una minima concordanza d’intenti. Conoscendo l’individualismo spinto degli italiani , possiamo anche pensare per assurdo , che solo con 60 milioni di simboli si è certi che non ci sarà assenteismo.

Per prima cosa bisognerebbe fare sintesi con noi stessi , capire dove può andare il “nostro pensiero sociale” , “i nostri ideali” , “la programmazione di un futuro” e penso che sia difficile non trovare nelle proposte politiche qualcosa dove potersi identificare , al massimo come disse il grande Montanelli ” ci si turerà il naso e andremo a votare”.

L’astensione come atto di ribellione e protesta è forse il movente più frequente. Ma a che serve se rimane un atto individuale non evidenziabile ?

borsellino

Si va in giro a dire ” io non ci casco e mi astengo ” e poi si lascia a coloro che vanno a votare le decisioni politiche ?

L’Aventino storico , cioè l’astensionismo dai seggi parlamentari , ha portato a conseguenze tragiche .

L’astensionismo è fuggire dalle responsabilità , delegando gli altri ad una scelta che potrebbe anche essere l’opposto di quello che bene o male avremmo voluto che fosse.

Dicono che il voto è indice di civiltà e maturità politica , ma purtroppo anche in Nazioni dove questo diritto/dovere veniva praticato dalla stragrande maggioranza , ora si sta” normalizzando” e 4 cittadini su 10 non votano.

Naturalmente il voto lo si identifica con la vita quotidiana , con le contingenze di sopravvivenza , difficilmente con l’adesione ad un programma che ha bisogno del futuro per avverarsi compiutamente.

Il voto è anche sinonimo assoluto di libertà e alla fine mi pacerebbe citare la bellissima canzone di Gaber che riassume tutta la pregnanza di una civile e matura presa di coscienza:

“La libertà non è star sopra un albero

non è neppure il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione”.

 

astensionismo

Franco

 

(imm.da web)

14 Commenti a “VOTO : DIRITTO – DOVERE….di Franco Muzzioli”

  1. renato6 scrive:

    La costituzione non dice che i politici non devono rubare non devono arricchirsi a discapito dei loro sudditi(perchè non avendo votato per questo governo e nemmeno per quello antecedente di DITTATURA si tratta)non devono prendere decisioni importanti(vedi immigrati sicurezza sopratutto a casa propria)prima di avere sentito il popolo tramite un referendum non dice che non bisogna speculare sulla vita di ammalati e altro non dice che dopo tutti i previlegi e vitalizzi devono intascare una buona uscita da capogiro e relativa pensione. Questi cambiano casacca ma di li non sischiodano ai voglia di votare Sempre la stessa casta da anni e anni magari cambiando nome al partito e noi pecoroni?

  2. Nembo scrive:

    L’astensionismo è più diffuso tra i giovani, e questo è molto preoccupante, sono campanelli d’allarme per tutta la società, i partiti devono trovare nuove strategie per riavvicinare i cittadini alla vita politica specialmente per la propria città dove ci si conosce, dove si può andare a parlare con i politici locali, invece…si è avuta dimostrazione di poca rappresentatività. O forse veramente questa politica in generale ignora e finge d’ignorare i veri problemi della vita quotidiana dei cittadini. Mi ripeto votare è un diritto sacrosanto ma è anche un dovere civico.

  3. franco scrive:

    Ho l’impressione che “l’astensionismo” sia figlio di un popularismo dilagante , i partiti fidelizzati ,soprattutto quelli di estrema destra ed estrema sinistra , votano in massa, l’astensionismo maggiore è nella fascia di mezzo ,quella della così detta ” media borghesia” .
    Come mai l’astensionismo nel 1976 (Berlinguer- Moro) era del 6.6%(assolutamente fisiologico) …votava il 93.4% degli elettori!!!
    eppure la 1° Repubblica non era molto più sana dell’attuale (mani pulite lo attestano) . Siamo diventati più furbi o soltanto meno interessati e più influenzati dai profeti di sventure che fanno solo il loro gioco?

  4. alfred-sandro1.ge scrive:

    beh, veramente non e’tutto cosi semplice come sembra.
    la politica nel suo complesso non sarebbe difficile da gestire perche in fondo tutto e’regolato dalle leggi dello stato, ma il difficile viene quando lo stato dovrebbe controllare e non lo fa.
    Quando organi deļlo stato preposti non assolvono ai loro compiti per incapacita’, negligenze o peggio disonesta’, quando organi dello stato sono collusi con mafia,imprenditori e finanzieri senza scrupoli, quando le leggi italiane devono adeguarsi alle leggi europee, beh allora si che diventa tutto piu’complicato.
    Ecco allora le leggi AD PERSONAM, ecco i tagli al DEBITO PUBBLICO,alla sanita, trasporti, istruzione……
    Magari se ci fossimo preparati meglio noi tutti nel passato, saremmo stati capaci di essere un po’piu’accorti, meno sprovveduti ed oggi forse saremmo un po’meno DOLORANTI ?

  5. franco scrive:

    ” …i partiti ci prendono in giro ”
    “…non mi sento rappresentato dai partiti”
    “…non conosco le persone da votare”
    “….grandi promesse e niente fatti.”
    Ho stralciato alcune motivazioni che vi portano a non votare e vorrei fare alcune osservazioni :
    1° I partiti e coloro che li compongono ,sono formati da GENTE COME NOI che ha creduto bene partecipare perché aveva ideali da portare avanti…..o forse interessi . , quindi dobbiamo conoscere bene partiti e persone per fare una valutazione seria e non solo di pancia.
    2° Il dire che “è tutto sbagliato e che sono tutti ladri” non porta a niente , anche perchè è un assunto sbagliato , in quanto anche noi (onesti) potremmo partecipare per cambiare le cose dal di dentro.
    E’ chiaro Anna che chi non vota è da rispettare , tenendo però presente che il voto è un DOVERE civico sancito dalla costituzione , chi non vota tradisce questo dovere.
    Il partito dell’Astensionismo ovviamente non potrà mai formarsi perchè si basa solo sulla contestazione senza ideee precise se non quelle esposte sopra, che sono solo “contro” la politica in generale ,che dolenti o nolenti è la base della democrazia . Non asteniamoci ma cambiamo le cose partecipando.

  6. carlina scrive:

    bravo Enea hai scritto un commento + che giusto chi sta in alto difficilemte riesce ad abbassarsi, quindi tutto rimane un’utopia e chi non va a votare e una persona da considerare come chi va a votare

  7. francesca scrive:

    Premesso che nutro il massimo rispetto per chi non va a votare, devo dire che io sono sempre andata a votare perchè lo ritengo, oltre ad un DIRITTO anche un DOVERE. Mi spiego: non lo faccio perchè mi senta rappresentata da tizio o caio, o perchè creda in un partito politico piuttosto di un altro. Anch’io penso che, alla fine, sono tutti uguali, promettitori di professione e voltagabbana di indole. Ma, scusatemi, come si può avere la pretesa di lamentarsi poi se a votare non ci andate?????? Ok, voi dite che nessuno vi rappresenta. Bene, ma pensate che senza il vostro voto cambieranno le cose? Credete veramente che quei voti non votati serviranno a manifestare il disagio, anzi il disgusto, per la classe politica tutta italiana???? Mica vero, sottraendo il vostro voto a qualcuno andrete a beneficiare qualcun altro che magari detestate di più ancora. Per manifestare davvero il vostro malcontento e il disdegno per ciò che ci viene propinato le cose da fare sono solo 2: o NESSUNO va a votare, il che è pura utopia impossibile da praticare, oppure TUTTI si va a votare. Ricordatevi che se anche voi non andate a votare non mandate a casa nessuno e a nessuno interessa. Tutto prosegue come da copione scritto da altri. Vogliamo invece a provare a cambiare le cose? Ebbene, pigliate la scheda e andate a votare senza dimenticarvi le lotte che i nostri padri, e soprattutto le madri rivolgendomi alle donne, hanno fatto per avere il diritto di voto sul quale voi ci sputate sopra. No, io non la penso cos’, anche se ripeto, nessuno oggi mi rappresenta. Ma sono consapevole che il voto, oltre ad essere un mio DIRITTO, è anche un mio DOVERE!!

  8. franco scrive:

    Grazie a tutti quelli che non vanno votare …io voterò anche per loro ! Ovviamente dovrete accettare il mio pensiero e la mia scelta ed è per questo che ringrazio della fiducia.

  9. gianna scrive:

    Franco.L’argomento di oggi nel post e molto diffile, parlare di Politica, ci sono molte cose da dire ma è meglio andare a vanti.Noi dobbiamo fare il nostro dovere come cittadini,andare a votare non servono i commenti dentro la cabina dice Borsellino quella matita potrebbe essere un arma,ma io ho sempre fatto il mio dovere, certo riceveremo ancora e sempre delusioni, ma siamo noi a dare la carica a certe persone, si vota a scottola chiusa, dobbiamo sperare e avere la fortuna che facciono bene il loro lavoro per il nostro paese ,ma penso che sempre ci siano state grande promesse e niente fatti.Leggi tutte a suo favore e noi dobbiamo stare zitti, perche’ siamo immuni è il cittadino che ha votato, tizio o caio…Un saluto

  10. alba morsilli scrive:

    chi andiamo a votare persone che non conosciamo, si presentano appogiati dai partiti ma chi sono?
    il sindaco dobbiamo conoscerlo e loro escono solo ora dai palazzi per pubblicità personale.
    troppi concorenti a genova erano 8 poi come il pd ha presentato un concorente che forse era l’unico che si conosceva ma in negativo, tanto da ridure Genova tanti cambiamenti per il trafico, che è diventata una città difficile viaggiare anche in bus.
    Qui abbiamo provato destra e sinostra ma la città piange, è sporca anche se è aumentato il bolletino per la spazzatura, città di vecchi che con il caldo sono chiusi in casa mai nessuno ha loro pensato, qualsiasi partito essi siano
    Si io sono una di quelle persone che non sono andata a votare nessuno mi rapresentava, poi quando le cose non sanno come metterle si formano liste civiche che di civico non sanno neppure che cosa è, perciò hanno sempre fatto quello che hanno voluto anche con il mio voto, ora perlomeno io la croce non lo fatta e non mi sento responsabile di niente

  11. lorenzo12.rm scrive:

    Sai che sono d’accordo con te,Enea? In tutto.

  12. anna b. scrive:

    Anche il non voto è una scelta da rispettare, se qualcuno non si sentisse rappresentato è giusto lasciare libero arbitrio.

  13. Nembo scrive:

    Salve, mancano pochi giorni al ballottaggio in circa 1.000 Comuni d’Italia, e spero che l’affluenza sia maggiore ma ci credo poco,sembra quasi un dovere “NON” andare a votare e si rivendica quasi con orgoglio questa prassi adducendo a 10-100-motivi per non andare a votare. Premetto a titolo personale che chi non va a votare poi…non ha il diritto di lamentarsi e diventa complice di quei politici che ci hanno preso in giro, che sono corrotti, che hanno fatto promesse come coriandoli al vento, che hanno obbedito alle varie lobby attraverso un sistema partitocratico svuotando così le ultime risorse del nostro paese non solo economiche ma sopratutto identitarie, culturali, storiche ( vedi ora altro schiaffo morale al Popolo Italiano che ha il proprio paese anche nel cuore parlo dello Ius Soli)tutto questo è motivo in più per andare a votare e mandarli a casa definitivamente, molti elettori dicono: Non vado più a votare perchè non mi sento più rappresentato e altro ancora che sarebbe innutile ricordarlo vedi es. oggi Sabato manifestazione a Roma contro i Voucher ecc…a tutti questi potenziali assenteisti del voto, dico di non ascoltare l’istinto di rabbia contro questi partiti politici che ormai hanno solo colore, ma di avere il coraggio di prevalere sulla emotività e di esprimerla nella cabina elettorale con il voto che è un’arma potente contro chi non ci rappresenta.Si ricorda che è ancora in vigore il reato contro l’Istigazione a non votare e, in altri tempi chi non andava a votare veniva sanzionato con il vecchio Dpr-n°361 del 30-03-1957 e veniva pure esposto il nome all’Abo pretorio del proprio Comune, risultando anche sul certificato di buona condotta, ora tutto questo non esiste più dal 1993, andare a votare è un dovere civico.

  14. enea.pi scrive:

    La gente non và a votare perche è stufa di essere presa in giro dai partiti che durante la campagna elettorale promettono, promettono e una volta eletti non mantengono le promesse fatte.Ci vorrebbe una legge che se il governo non mantiene le promesse fatte dal partito che lo sostiene AUTOMATICAMENTE DEVE ESSERE SCIOLTO E LA MAGGIORANZA PASSA AL SECONDO PARTITO E COSì VIA. ma questo non viene accettato dai politici quindi rimane un utopia

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